lunedì, Maggio 17

Governo Conte, solo promesse? Chissà che conti hanno fatti gli esperti di Lega e 5S per dire che tutti i provvedimenti saranno sostenibili

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Sull’Europa e sull’euro questo governo ha date ampie rassicurazioni (che attendono conferma), ma sul fronte sociale e dei diritti civili si prepara un conflitto a tutto campo contro omosessuali e comunità scientifica. I ministri Lorenzo Fontana e Giulia Grillo sono noti per le loro posizioni omofobe e antivaccini. Questa scelta esprime il cambiamento? Esiste cambiamento quando si va contro la scienza e contro i diritti civili? Non siamo piuttosto in presenza della restaurazione? Se ognuno guarda chi, nella storia, ha combattuto la scienza e i diritti civili, li trova tutti sotto la stessa bandiera: l’integralismo religioso. E di cambiamento non c’è nulla, nell’integralismo. Lo vediamo con i talebani e l’Isis.

Ma forse c’era bisogno di mettere due persone integraliste in due fronti sociali molto sensibili: i due ministri apriranno il fuoco contro omosessuali e la comunità scientifica, fuoco che permetterà a questo governo di non essere direttamente controllato per tutte le sue altre decisioni. O indecisioni. Insomma, Lega e 5S si sono date da sole il caso Dreyfus, che, come già  per la Francia di fine ottocento, fu utile per creare confusione nell’opinione pubblica mentre il Governo francese assumeva le decisioni più discutibili contro gli stessi francesi.

Un altro ministro, pure vice-primo ministro, terrà calda la società, quando inizierà ad applicare le direttive antimigranti consultandosi con Orban. Tutto il popolo catto-comunista sarà pronto ad aprire la battaglia quando Matteo Salvini rispedirà i migranti ai loro Paesi o non li farà sbarcare. Altro tema caldo che sarà utile per oscurare le iniziative del governo sulle sorti del Paese.

Vorremmo non cadere nella trappola. Vorremmo non farci trascinare nelle battaglie civili e scientifiche, debitamente orchestrate, per vedere invece molto bene cosa accadrà con le 350 nomine degli enti pubblici in scadenza. Qui si vedrà di che pasta è fatto davvero questo governo, perché molti di quegli enti pubblici svolgono una funzione cruciale tra l’Italia e la comunità internazionale, e se lí metti un altro Fontana, allora sale il dubbio che la direzione di questo Governo sia altrove, guidata da altri luoghi che quelli italiani. E invisibili.

Allora, non si deve perdere un solo nome tra tutti quelli che saranno nominati nel nuovo governo. E cominciare, dopo l’elenco dei nominati, a fare la radiografia di questo Governo. Insomma, se il populismo è la carta d’identità utile per oltrepassare i confini della vecchia politica, le sue azioni non possono essere in linea con quello spirito. Se il populismo mette un ministro antivaccino alla sanità, all’Enel non puoi mettere un ministro anti petrolio, tanto per intenderci. Ma se metti un una donna o un uomo a capo dell’Enel pronta/o a ridefinire le scelte e le politiche energetiche, allora puoi fare molto. Perché la principale battaglia, nel mondo, sarà come assicurare l’energia tra aumento demografico, crisi degli equilibri ambientali (desertificazione e scioglimento dei ghiacciai, tanto per dire due priorità) e costi per garantirla. È noto, infatti, che starà sul mercato chi avrà energia a costi bassi e rinnovabili, mentre entreranno in crisi quei Paesi che non trovano accordi con altri Paesi per uscire dal petrolio e continuare a produrre avendo bisogno del petrolio.

E in tema di nomine, l’altra che ci farà capire se la campagna elettorale era un sogno o un programma, sarà l’azione sulle banche e la finanza, entrambe giudicate all’origine della crisi da Lega e 5S. Se è vero che viviamo in un contesto drogato dagli affari delle banche e della finanza, coordinate dal convitato di pietra delle assicurazioni, le nomine in materia bancaria e finanziaria saranno coerenti col programma elettorale o siamo stati tutti dentro una bolla gigantesca? Banche, finanza e assicurazioni agiscono in zone franche ma i provvedimenti che assumono determinano la vita quotidiana di ogni cittadino. Quelle zone franche godono della protezione dei Governi. Davvero il Governo Lega-5S farà uscire allo scoperto le inique decisioni di banche e finanza per restituire ai cittadini l’unica sovranità della democrazia diretta che conta davvero, ossia obbligare i poteri bancari, finanziari e assicurativi a politiche volte  a redistribuire davvero la ricchezza e salvaguardare il welfare, invece di permettere alla ricchezza  di essere accumulata sempre più nelle stesse poche mani? Davvero Lega e 5S riformeranno la legge Fornero, applicheranno il reddito di cittadinanza e abbasseranno le tasse? Sui primi due provvedimenti, banche, finanze, assicurazioni storcono il naso e sulle tasse Salvini ha parlato e ha detto cos’è il populismo: ha detto che chi guadagna di più deve pagare meno tasse. Un vero e proprio incentivo per il welfare e un provvedimento utile per riequilibrare il flusso di ricchezza….

Chissà che conti hanno fatti gli esperti di Lega e 5S per dire che tutti quei provvedimenti saranno sostenibili, chissà se quei conti conterranno il deficit pubblico o se aumenterà gravando ancora di più sulle prossime generazioni. Insomma, il governo che sta nascendo dimostrerà che i numeri del denaro (banche, finanza, assicurazioni) non valgono i numeri della vita quotidiana la quale è più articolata e complessa di cifre fatte per aumentare le iniquità sociali, economiche e politiche? Dunque farà tutto ciò il nuovo Governo? Lo capiremo dalle mosse di Salvini, la cui Lega, con la metà dei voti dei 5S, detta la linea politica del Governo.

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