lunedì, Settembre 20

Good Friday, un accordo a rischio? La Brexit potrebbe reintrodurre il confine, che in qualche modo ha accentuato la divisione politica e religiosa, tra il nord dell'isola e l'Irlanda

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L’Ira e a seguire le principali organizzazioni paramilitari in Irlanda decisero di porre fine ai disordini grazie ad un ‘patto’ sancito dall’Accordo del Venerdì Santo, o Good Friday, siglato il 10 aprile 1998 a Belfast. Un avvio di ‘processo di pace’, un tentativo che nel tempo si è rivelato efficace per il futuro dell’Irlanda del Nord.

Ora tutto questo è a rischio, visto che la Brexit potrebbe reintrodurre il confine, che in qualche modo ha accentuato la divisione politica e religiosa, tra il nord dell’isola e l’Irlanda. Secondo Hillary Clinton, un ritorno al cosiddetto ‘hard border’ tra le due Irlande «sarebbe un enorme passo indietro, con un ritorno al passato e le comunità di nuovo divise».

Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex presidente Usa Bill Clinton, che parlando a Dublino ha definito l’accordo di pace del 1998 «un segnale di speranza per i popoli che nel mondo si trovano incastrati all’interno di un conflitto».

L’arcivescovo cattolico di Armagh Eamon Martin e quello anglicano Richard Clarke per il 20° anniversario degli accordi del Good Friday hanno detto: «In questo momento di impasse nella vita politica in Irlanda del Nord vale la pena chiederci se i principi e la struttura dell’Accordo abbiano fallito, o piuttosto, se non siamo riusciti insieme a ottenere il massimo dai principi che offriva».

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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