domenica, Maggio 16

Golfo: la ferrovia ultra moderna e i jiin field_506ffbaa4a8d4

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Il progetto della costruzione di una ferrovia ad altà velocità nell’area del Golfo si sta realizzando. Sono 6 i Paesi coinvolti: Arabia Saudita, Oman, Kuwait, Emirati Arabi, Qatar e Bahrein.
Si stima la costruzione di duemila chilometri di rotaie entro il 2017. Oltre cento miliardi di dollari sono stati preventivati per i lavori. La rete ferroviaria offrirà paesaggi mozzafiato: la costa del Kuwait,  Salalah, nell’Oman meridionale, con un possibile ponte di collegamento tra Bahrein e Qatar e un’estensione fino alla Turchia, passando per l’Iran ed il Kurdistan.
Il Paese più coinvolto è il sultanato dell’Oman, che vedrà la costruzione di 2.135 km di binari, 40 stazioni ferroviarie, e i treni dovrebbero andare ad una velocità di 220 km/h. Il Sultano Qaboos bin Said sta già dando un notevole impulso al turismo con la costruzione di nuovi aeroporti, ampliando la rete stradale e realizzando nuove infrastrutture. Il monarca ha creato una società proiettata al futuro, rimanendo legata alle tradizioni, non imitando quindi le città di Doha e Dubai, secondo lui troppo eccessive nel mostrare il progresso. In Oman l’Islam è moderato, la donna viene rispettata così come le altre religioni e culture. Il Sultano è sfavorevole a tutto ciò che è estremo ed e conosciuto come un amante dell’arte, tanto che artisti da tutto il mondo si recano nella capitale per fare spettacoli o esibizioni all’Opera House, il nuovo teatro fatto costruire da Qaboos bin Said. La ferrovia potrebbe dar modo all’arte di spaziare in tutto il Paese, favorendo così scambi culturali con gli autoctoni.
La ferrovia garantirà il trasporto di persone e di merci in modo pratico e veloce, riducendo gli incidenti stradali, il traffico, i gas serra e le emissioni nocive.
La ferrovia è un elemento chiave per lo sviluppo di strategie di trasporto sostenibili per il futuro. Nathan Wiles, il Direttore generale dei progetti in Oman, ha dichiarato: «Il nostro scopo principale è quello di portare benefici economici per l’Oman attraverso l’introduzione di una rete di trasporto a basso costo efficiente che miri a collegare zone economiche regionali. Vogliamo collegare i porti maggiori del Paese, che sono Duqm, Sohar e Salalah».

La realizzazione del progetto prevede nove fasi. La prima fase ha visto la costruzione di una rete negli Emirati Arabi tra Shah e Habshan ed il porto di Ruwais, dove il trasporto merci è già iniziato lo scorso dicembre. In Oman 207 km di binari sono stati ultimati da Buraimi, al confine con gli Emirati, al porto di Sohar. La seconda fase vedrà una rete che partirà da Abu Dhabi, collegando il confine dell’Arabia Saudita a Ghweifat e l’Oman, fino ad arrivare ad Al Ail, passando per Dubai.

In Oman, come in altri Paesi arabi, gli abitanti sono molto superstiziosi e ancora oggi aleggiano credenze popolari secondo cui scavare tunnel per la costruzione di una ferrovia o altro farebbe fuoriuscire delle entità demoniache, chiamate ‘jiin‘.

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