domenica, Giugno 13

Gli Usa si preparano a schierare in Europa le nuove bombe atomiche B61-12 Si rafforza la presenza militare statunitense nel 'vecchio continente'

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In occasione del vertice della Air Force Association tenutosi a Washington lo scorso 1° maggio, il vice-capo di Stato Maggiore dell’aeronautica militare Usa Jack Weinstein ha annunciato che i test (senza carica nucleare) effettuati nel Tonopah Test Range, in Nevada, sono la dimostrazione dei grandi progressi compiuti nella messa a punto delle nuove bombe nucleari B61-12 che si prevede di schierare in Belgio, Germania, Italia e Olanda. «Abbiamo già condotto 26 prove ingegneristiche, di sviluppo e di volo guidato della bomba a gravità B61-12 –  ha dichiarato il generale –, il programma sta andando molto bene».

Nello specifico, il programma contempla un esborso di circa 10 miliardi di dollari per la produzione di circa 500 bombe B61-12 a partire dal 2020, le cui componenti vengono progettate presso le strutture di Los Alamos, Livermore e Albuquerque e prodotte e assemblate negli impianti situati in Texas, Missouri, South Carolina e Tennessee. Mesi fa, sul New York Times è apparsa una lunga e dettagliata descrizione delle caratteristiche di questa nuova arma nucleare, la quale offre la possibilità di adeguare la potenza dell’esplosione al tipo di obiettivo da colpire, dal momento che i suoi ideatori hanno pensato di approntarne differenti versioni che vanno da 0,3 kilotoni a 50 kilotoni (pari ad oltre tre volte la potenza della bomba sganciata su Hiroshima). La bomba con la potenza massima è in grado di radere al suolo un’intera città, mentre quella minima si adatta a distruggere un’area più limitata, provocando una radioattività maggiormente contenuta. La B61-12 è inoltre in grado di penetrare in profondità per distruggere i bunker dei centri di comando e altre strutture sotterranee del nemico. A differenza delle ormai obsolete B61-4, che si sganciano in verticale sull’obiettivo, le B61-12 possono essere lanciate a circa 100 km ed essere teleguidate sul bersaglio attraverso un sistema satellitare, e risultano pienamente compatibili non solo con il velivolo B-2 Spirit, ma anche con gli altri bombardieri statunitensi come l’F-16 e il Tornado Pa-200.

Weinstein non ha tuttavia mancato di evidenziare che la B61-12 si adatta alla perfezione alle caratteristiche dell’F-35, il controverso caccia i cui costi di produzione solo lievitati esponenzialmente nel corso dei mesi per via dei numerosi problemi tecnici che presentava. L’Italia, partner di secondo livello nella realizzazione del programma relativo al velivolo in questione, sarà chiamata a impiegare ulteriori 400 milioni di euro che vanno ad aggiungersi a una somma stimata finora in circa 15 miliardi di euro, spesa per l’acquisto di 90 aerei e per il continuo ammodernamento del loro software. È probabile che siano i numerosi problemi riscontrati nella produzione dell’F-35 ad aver indotto Weinstein a sottolineare comunque la necessità di ammodernare i bombardieri B-2 Spirit e B-52, nell’ambito di un generale processo di riqualificazione destinato ad assorbire non meno di 1,5 miliardi di dollari nel solo 2019 a fronte di una spesa complessiva calcolata in 7-8 miliardi di dollari. «Nel complesso sono molto soddisfatto del supporto che riceviamo dalla Casa Bianca; il bilancio per l’armamento nucleare è piuttosto significativo», ha affermato il generale.

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