venerdì, Gennaio 28

Gli USA potenziano il sistema di difesa missilistica field_506ffb1d3dbe2

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«Solo pochi anni fa, i nostri partner occidentali, sia in Europa che negli Stati Uniti, ci dicevano a una sola voce che avevano bisogno di un sistema di difesa missilistico per proteggersi dalle minacce missilistiche e nucleari dell’Iran» ha dichiarato Putin in tv: «La minaccia non c’è più ma la costruzione di sistemi di difesa missilistica continua». Gli ufficiali USA e NATO parlano in modo vago a proposito della minaccia di una potenziale proliferazione di basi per la difesa missilistica. Continuano anche a dire che questo strumento di difesa non è in grado di abbattere i missili russi e perciò i russi non dovrebbero vederlo come una minaccia.

Mosca sostiene che avrebbe senso per la NATO dispiegare i suoi intercettori il più vicino possibile ai confini con la Russia se gli Stati Uniti e i loro alleati volessero ottenere la capacità di intercettare subito dopo il decollo i missili balistici russi. Putin ha criticato il fatto che gli Stati Uniti abbiano progettato di posizionare gli intercettori sulle navi nel Mediterraneo che potrebbero avvicinarsi ai confini russi e aumentare pericolosamente la minaccia per la Russia. Putin ha detto durante l’incontro con gli ufficiali militari statunitensi che gli Stati Uniti stanno provocando una reazione pericolosa e la Russia si muoverà militarmente per neutralizzare la minaccia costituita dal sistema di difesa missilistica. Ha anche detto che la Russia ha tecnologie che le permetterebbero di mantenere una parità strategica senza spendere troppo. La recessione dell’economia russa è iniziata lo scorso anno con la tempesta della diminuzione dei prezzi del petrolio e le sanzioni economiche occidentali e quindi il Cremlino è attento a mantenere un freno sulla spesa. Tuttavia, ha posto come massima priorità l’attuazione di un ambizioso programma di modernizzazione degli apparati militari e lo sviluppo di nuove forze nucleari strategiche di massimo livello. All’inizio di questa settimana, Il Col. Gen. Sergei Karakayev, capo delle forze missilistiche strategiche dell’esercito russo, ha detto che i nuovi tipi di missili balistici intercontinentali russi viaggiano più velocemente e possiedono testate capaci di schivare qualsiasi scudo missilistico. La Russia, secondo le parole del vice primo ministro Dmitry Rogozin, sta lavorando su altri nuovi mezzi che renderebbero inutile la difesa missilistica, aggiungendo che saranno relativamente a buon mercato e saranno in grado di sfruttare i punti deboli degli Stati Uniti. Un’altra potenziale mossa di ritorsione da parte della Russia sarebbe il dispiegamento di missili balistici Iskander nei territori russi intorno a Kaliningrad, che costituiscono l’avamposto di Mosca nel Baltico, al confine con i membri della NATO Polonia e Lituania. L’Iskander è un missile capace di portare anche una testata nucleare ed è estremamente difficile da intercettare. Grazie alla sua elevata precisione potrebbe essere utilizzato per colpire le basi di difesa missilistica. Con un raggio che arriva fino a 500 chilometri, questi missili avrebbero la Polonia a portata di mano, se venissero schierati nella regione di Kaliningrad. Per inviare un chiaro avvertimento, i missili Iskander sono stati trasportati a Kaliningrad durante le manovre militari dello scorso anno, ma sono stati riportati in Russia dopo l’esercitazione.

 

Traduzione a cura di Giulia Alfieri

 

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