lunedì, Dicembre 6

Gli USA potenziano il sistema di difesa missilistica field_506ffb1d3dbe2

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Il programma di difesa missilistico della NATO, guidato dagli Stati Uniti, ha raggiunto un livello avanzato con l’inaugurazione di una nuova base in Romania, operativa da giovedì scorso. Il giorno seguente, gli ufficiali statunitensi e polacchi hanno simbolicamente celebrato l’inaugurazione di un’altra base in Polonia, che dovrebbe entrare in funzione tra due anni. I due nuovi siti si aggiungono al sistema di difesa missilistica già presente sulle navi statunitensi nel Mediterraneo e riflettono la determinazione di Washington a proseguire con il suo piano di difesa missilistica nonostante le proteste della Russia. A Mosca, il presidente Vladimir Putin ha risposto in modo sarcastico alle affermazioni statunitensi, che sostengono che lo scudo missilistico non è contro la Russia, e ritiene che il programma ponga una rilevante sfida alla sicurezza russa. Putin ha minacciato di prendere seri provvedimenti in modo da mantenere una parità strategica con gli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti iniziarono a dislocare nuove apparecchiature per la difesa missilistica sotto la presidenza George W. Bush, sostenendo che era per proteggersi dalla minaccia di nazioni come la Corea del Nord e l’Iran. Nel 2001, Washington si ritirò dal Trattato anti missili balistici, conosciuto anche come Trattato ABM, stipulato nel 1972 tra USA e URSS, respingendo tutte le restrizioni per proseguire i lavori allo scudo antimissile. La Russia ha descritto il Trattato ABM, che proibiva a tutti gli effetti le difese missilistiche a eccezione di una singola area per ogni nazione, come un pilastro della sicurezza internazionale e ha aspramente criticato gli Stati Uniti per il loro atteggiamento. Vietando le difese missilistiche, il Trattato ABM assicurava che un Paese che avesse lanciato un attacco nucleare non sarebbe stato in grado di evitare un contrattacco, secondo il concetto chiamato Distruzione Mutua Assicurata (MAD).

Putin ha sostenuto che sviluppando lo scudo missilistico gli Stati Uniti stanno tentando di costruire un sistema per distruggere i missili russi nel caso in cui questi venissero lanciati come controffensiva. Sempre secondo il presidente russo, Washington vuole ottenere un vantaggio che metta in discussione la parità strategica nucleare tra Russia e Stati Uniti e ha inoltre ribadito che Mosca prenderà le dovute contromisure. Il presidente Barack Obama ha ridotto i piani di alcuni suoi predecessori a proposito della difesa missilistica ma alla fine ha dislocato nuove risorse in Europa nel momento in cui le relazioni tra USA e Russia sono peggiorate a causa della crisi in Ucraina e di altre controversie. Il progetto statunitense, chiamato European Phased Adaptive Approach, prevede una crescita stabile del numero di intercettori e delle loro capacità. Gli ufficiali militari russi affermano che il sistema statunitense nella sua forma attuale non minaccia le forze nucleari russe, ma potrebbe diventare abbastanza potente da coinvolgerle. Secondo i russi, gli Stati Uniti potrebbero essere tentati di colpire la Russia senza paura di conseguenze. Washington e i suoi alleati NATO hanno a lungo discusso sulla necessità di un sistema di difesa missilistico per difendersi da una potenziale minaccia iraniana, ma le trattative sono state interrotte dall’accordo sul nucleare dell’anno scorso tra le potenze mondiali e l’Iran, che ha placato i timori del fatto che Teheran potesse entrare in possesso di armi atomiche. Putin ha evidenziato la debolezza delle argomentazioni degli Stati Uniti dicendo che, nonostante l’accordo con l’Iran, Washington è andata avanti con i piani di difesa missilistica.

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