venerdì, Aprile 16

Gli orribili crimini nel confine turco-siriano

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Human Rights Watch, l’organizzazione non governativa internazionale che si occupa della tutela dei diritti umani, ha pubblicato il video delle violenze turche sui rifugiati: ad aprile almeno 5 morti. La precaria tregua ad Aleppo e i maldestri tentativi di consolidarla, mentre Usa e Russia annunciano un nuovo tavolo internazionale per il 17 maggio, fanno da contorno allo scenario che, lunedì, è stato presentato da Human Rights Watch: un video terrificante, dove si vedono le guardie di frontiera turche picchiare siriani in fuga, si vedono cadaveri, si sentono le voci di chi è sopravvissuto e ora racconta gli abusi subiti prima per strada e poi nelle caserme. Si vedono corpi martoriati dai pestaggi, senza vita.

L’organizzazione dà un bilancio degli ultimi due mesi, marzo e aprile: 5 morti e 14 feriti. Aumenta il flusso di rifugiati in fuga dalla guerra civile siriana: ad oggi sono 2,7 milioni i rifugiati siriani in territorio turco, costretti tra i campi profughi e le periferie delle città.

C’è chi riesce a oltrepassare la frontiera turca, con l’aiuto di trafficanti di uomini o attraversando illegalmente il confine, a rischio della vita. Gerry Simpson, ricercatore di Hrw, spiega: «Mentre i funzionari turchi dicono di accogliere i rifugiati siriani con confini aperti e braccia aperte, le loro guardie di frontiera li uccidono e li picchiano. Sparare a uomini, donne e bambini traumatizzati che scappano da un contesto di guerra è orrendo».

Intanto la Siria è il cuore dello scontro militare e diplomatico, con Aleppo principale vittima, attualmente in un limbo di tregua precaria, sancita lunedì sera, dopo un incontro a Parigi, dove Stati Uniti e Russia si sono accordati per prolungare di altre 48 ore il cessate il fuoco.

(Video tratto dal canale Youtube: RT)

 

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