martedì, Aprile 13

Gli effetti positivi della cannabis in ambito medico

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Il road movie Re:legalized, girato tra Oregon, California e Colorado dall’economista nuorese Francesco Bussalai ha fatto ritornare di moda l’argomento della legalizzazione della cannabis per uso medico e ricreativo. «Su questa pianta manca soprattutto la verità, esiste sulla terra da 38 milioni di anni, è usata da 5mila anni ma negli ultimi 80 anni è stata proibita. Ora invece noi dobbiamo parlarne, durante il mio viaggio mi sono accorto che è la cosa più grossa che c’è in giro adesso negli Usa oggi, il settore economico che sta crescendo di più, in termini di crescita di occupazione e in termini di business», ha detto alla presentazione del film l’autore.

Il film mette insieme una serie di documenti e intercettazioni fanno luce sugli effetti, soprattutto sociali, che il proibizionismo della cannabis ha prodotto negli Stati Uniti. Fino poi ad arrivare ai giorni nostri, dove la cannabis viene usata per scopi terapeutici, come per epilessia, autismo, tumore, morbo di crohn. «Dove è stata legalizzata non ci sono zombie in giro per le strade. La regolamentazione è il vero problema. L’uso medico va ovviamente controllato» afferma Bussalai, che poi sul dibattito italiano dice: «E’ bloccato da cinquant’anni ma l’uso medico della pianta è già legale. Esistono in commercio farmaci come il Sativex, puro estratto di cannabis, usato nel trattamento della sclerosi multipla. Una scatola costa 655 euro, 8000 all’anno per ogni paziente. La Sardegna con i suoi 6000 malati di sclerosi multipla paga da sola le spese della Sanità. Una normativa che consenta di garantire ai pazienti l’estratto di una pianta che richiede le stesse cure del basilico significherebbe un risparmio enorme per il Servizio Sanitario Regionale e la possibilità di creare un settore economico e occupazionale green, come racconta il modello americano».

 

(video tratto dal canale Youtube di Usa Today)

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