sabato, Settembre 18

Gli Amish adesso utilizzano la tecnologia La setta religiosa, nota per il rifiuto della modernità, sta introducendo, all'interno della sua comunità, cellulari e computer

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La setta religiosa degli Amish, nota per il rifiuto della modernità, sta introducendo, all’interno della sua comunità, cellulari e computer per restare al passo coi tempi. Gli Amish hanno scelto di vivere, seguendo un stile privo di ogni comodità, tanto è vero che si spostano ancora con carri trainati da cavalli, si vestono con camicie con le bretelle, gonnelloni e cuffiette, coltivano la terra con zappe e aratri, senza avere in casa neanche la corrente elettrica, infatti, le loro abitazioni vengono illuminate da candele o lumi a petrolio.

Forse, però, è arrivato il momento di rivalutare l’immagine di questa comunità di fedeli che sta introducendo nuove tecnologie che faranno parte del vivere quotidiano.

Ma non tutti gli Amish aderiscono al cambiamento. Gli Amish rifiutano la tecnologia e la modernità per evitare di mescolarsi con il mondo esterno e non frammentare la loro comunità, ma al contempo non ritengono la tecnologia malvagia o sbagliata.

Le nuove tecnologie vengono accettate soprattutto per ragioni economiche: ricevere gli ordini online e servirsi dei corrieri è molto più comodo quando si fanno affari con clienti provenienti dal mondo esterno; mentre sono vietati strumenti tecnologici, come i computer e i telefonini, perché possono indebolire il carattere o essere usati per il puro piacere personale.

Molti Amish pensano che i ragazzi, appartenenti alla loro comunità, possano entrare in contatto con coetanei del mondo esterno o essere a conoscenza di contenuti scabrosi legati alla pornografia.

In certe famiglia rigide e conservatrici, il telefono in casa è vietato per il timore che la mente si impigrisca e che non si esca più di casa per andare a far visita a qualche parente o amico. La televisione, invece, è il simbolo del peccato, perché promuove i falsi miti ed è considerata immorale e fuorviante, soprattutto per le nuove generazioni che si apprestano adesso a conoscere il mondo.

Ma chi stabilisce cosa è giusto e cosa è sbagliato? Ogni anno, le varie comunità si riuniscono per discutere di questi argomenti sotto la guida dei vescovi, una volta che si è trovato un punto di incontro, ogni partecipante vota a favore delle nuove regole, come per esempio l’introduzione di una nuova tecnologia. La proposta viene respinta se due o più persone sono contrarie.

Gli Amish danno ancora molta importanza al lavoro manuale. Smettono di frequentare la scuola verso i 14 anni, imparano un lavoro artigianale o affiancano genitori e parenti nelle loro attività. I più giovani, invece, sembrano gestire con più serenità il conflitto tra vita amish e nuove tecnologie.

Marylin, ragazza amish di 18 anni, spiega al ‘New York Times che «basta non usare i cellulari durante gli incontri religiosi. D’altronde, non possiamo vivere come 50 anni fa, sono cambiate troppe cose. Non si può pensare che resti tutto uguale. Ci piace il nostro modo di vivere, ma qualche cambiamento non fa male a nessuno».

Ed è probabile che i cambiamenti saranno sempre più frequenti, sia perché a votare, per stabilire le nuove regole, ci saranno sempre più giovani, sia per necessità economiche.

Gli Amish, negli Stati Uniti, sono circa 313mila, quasi il 150 % in più rispetto a 25 anni fa. Alcune famiglie hanno dovuto lasciare le zone rurali, altre sono passate dai lavori agricoli al commercio, un settore in cui i contatti con le nuove tecnologie sono ormai necessari.

Moses Smucker, per esempio, ha aperto un negozio di alimentari e sandwich al Reading Terminal Market di Philadelphia, un mercato che vende sia prodotti esotici che quelli dei contadini locali. Sei giorni a settimana Smucker si sposta da Lancaster a Philadelphia per vendere cibo ai turisti e agli impiegati che lavorano vicino al mercato, accetta pagamenti col bancomat e ha anche un profilo su Yelp, un sito di recensioni: «quando si tratta di affari devi fare quel che è necessario per restare nel giro».

Ci sono Amish che hanno creato aziende multimilionarie e si servono della tecnologia per far crescere, sempre più, il loro commercio. Sintomo di una mentalità imprenditoriale che sta cambiando.

Erik Wesner, che gestisce il blog ‘Amish America‘, spiega che «vivere alla maniera amish significa riconoscere il valore dei limiti condivisi, e lo spirito di internet, invece, è quello di oltrepassare questi limiti. Un cellulare e un paio di cuffie bastano per isolarti nel tuo mondo, allontanandoti dal resto della società. In un certo senso, è qualcosa di profondamente anti-amish, ma necessario visto i tempi in cui viviamo».

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