domenica, Maggio 9

Gli allunaggi: il risveglio di un lungo dibattito Ci sono ancora molte persone convinte che gli USA non siano mai andati sulla Luna

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Il funzionario della Russia ha richiesto una indagine internazionale in tema di allunaggi USA, e la speculazione ha fatto esplodere controversie sullo Space RaceVladimir Markin, portavoce del Comitato Investigativo – il primo corpo federale investigativo della Russia – ha suggerito nel mese di giugno che probabilmente gli USA avrebbero dovuto rispondere ad alcune domande sugli allunaggi di fronte alla comunità internazionale.

I suoi commenti si sono scatenati dopo la decisione delle autorità statunitensi di lanciare un’inchiesta anti-corruzione contro la FIFA, l’ente calcistico per eccellenza, a seguito del quale ci sono stati arresti di diversi rappresentanti della FIFA a Ginevra il 27 maggio, che hanno a loro volta portato alle dimissioni del presidente di lunga data Sepp Blatter.

Markin ha espresso tutta la sua indignazione, sostenendo che «I pubblici ministeri degli USA si sono autoproclamati arbitri supremi del calcio internazionale», e ha suggerito che probabilmente la comunità internazionale potrebbe dare a Washington un suggerimento terapeutico. Un’indagine a livello internazionale potrebbe far luce su ciò che Markin ha descritto come la scomparsa di circa 400 kg di roccia lunare, tra le altre cose.

«Non stiamo mettendo in dubbio che gli americani non siano mai arrivati sulla Luna, girando anche un filmato. Ma tutti questi elementi sono lasciti all’umanità, e la loro sparizione è una perdita per tutti», ha scritto Markin.

I commenti hanno naturalmente raccolto e scatenato reazioni di critici e giornalisti, e tra il pubblico è stato subito clamore per una nuova e potenziale Guerra Fredda.

 

Nessuna smentita dalla Russia

Ma se, da un lato, molti hanno strombazzato a quei commenti intendendoli come una rinascita della Space Race, dall’altro lato sembra che la sua voce risuonerà tra i teorici occidentali della stessa società russa, che non ha mai compiuto sforzo alcuno per rinnegare l’effettivo allunaggio USA all’epoca del fatto.

Nell’aprile 1961 l’Unione Sovietica aveva vinto una Space Race chiave, inviando il primo uomo nello spazio, il cosmonauta Yuri Gagarin. E fino al momento in cui Neil Armstrong e Buzz Aldrin divennero i primi due uomini a mettere piede sulla Luna con l’Apollo 11 il 20 luglio 1969, USA e Unione Sovietica erano immerse in una lotta alla supremazia spaziale.

Sergei Khrushchev — figlio del Premier sovietico Nikita Khrushchev — nel 2009 ha riferito al ‘Scientific American’ dell’esperienza di allunaggio messa in azione da dietro la Cortina di Ferro. E alla domanda se gli allunaggi fossero stati riportati nell’Unione Sovietica, risponde: «Certo, non si può pensare di inviare gente sulla Luna senza darne notizia. Fu pubblicato sui giornali, ma… quando gli americani parlarono del primo uomo nello spazio, si riferirono al fatto che fosse il loro primo uomo e non Yuri Gagarin. E anche in Russia si era ormai diffusa quella stessa convinzione».

L’informazione era a portata di mano; a molti semplicemente non importava, Khrushchev — oggi docente universitario alla Brown University negli Stati Uniti — dice in un’intervista. «Si era diffusa la stessa sensazione tra gli americani di quando Gagarin andò nello spazio. Alcuni lo ignoravano, alcuni vennero insultati. Ma non credo ebbe un effetto popolare notevole in quel caso… I russi avevano molti problemi a cui pensare allora, e il primo uomo sulla Luna non era certo il loro massimo interesse.»

Questo stesso sentimento si ritrova in Evgenia Lavrenyuk, esperta di una grande agenzia di stampa di Stato. È stata lei a raccontare a ‘L’Indro’ che, da studentessa, dopo gli anni ’90, in una regione remota della Russia, la Chukotka, non era stato dato modo di sospettare che gli allunaggi americani fossero parte di un complotto complicato.

Tutto ciò veniva raccontato come fatto avvenuto,” dice. “I nostri insegnanti ci dicevano: ‘Bene, la Russia ha organizzato il primo viaggio nello spazio nel 1961, ma gli americani sono stati i primi ad approdare sulla Luna nel 1969. Ci abbiamo provato, ma abbiamo perso la Space Race’.”

Da adulta, Lavrenyuk non ha più le stesse certezze. “Dubito che gli astronauti americani fossero arrivati sulla Luna nel 1969”, dice, aggiungendo che dal 2000 – quando per la prima volta aveva potuto controllare in Internet – aveva iniziato a nutrire dei forti dubbi.

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