venerdì, Luglio 30

Giustizia: le vie infinite delle cause

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In giro per l’Italia, per vedere e toccare con mano le situazioni in ‘sofferenza’ degli uffici giudiziari. Ottima, l’iniziativa del ministro della Giustizia Andrea Orlando: rendersi conto, sul campo che ci sono tribunali che funzionano, altri che no, e cercare di capire le ragioni per cui accade, e quali i possibili rimedi.

Ottimo proposito, per avere e raccogliere conferme. Per esempio della disastrosa situazione in cui versa l’arretrato della giustizia civile. A differenza del penale, i procedimenti civili non vanno in prescrizione; così, migliaia di procedimenti restano ‘appesi’, in attesa di essere risolti. Per fare un esempio il 9 luglio scorso presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è tenuta la sessantottesima udienza di un procedimento iniziato nel 1979. Quando si arriverà alla parola fine? Non si sa; l’udienza si è conclusa con il deposito e l’esame della consulenza tecnica.

Nei tribunali di Cagliari, Foggia, Roma, Tempio Pausania e Verbania ci si può imbattere in contenziosi che risalgono agli anni Cinquanta. La denuncia è dell’Osservatorio Carceri istituito dall’Unione delle Camere Penali: sono ancora 220 le persone internate negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: a oltre sei mesi dalla ‘formale, solo sulla carta’ chiusura degli OPG. Le Regioni che hanno già predisposto le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) hanno comunicato che «non vi sono più posti per accogliere altre persone nelle loro strutture, già sovraffollate».

Le Camere penali, dunque, lanciano l’allarme per una situazione che «rischia drammaticamente di peggiorare travolgendo i principi di diritto e di civiltà che sono alla base della riforma»; forniscono esempi concreti: a Castiglione delle Stiviere si era ipotizzato di costituire otto Rems, ciascuna per venti unità; allo stato vi sono ben 270 presenze. Sono sempre i penalisti a parlare: «La struttura di Castiglione delle Stiviere, a cui è stata solo cambiata la targa all’ingresso, da OPG a Rems, è diventata la residenza nazionale, ospitando soggetti provenienti da tutta Italia e la legge è, pertanto, tradita e occorre intervenire subito. Le Regioni sono in gran parte inadempienti nonostante i rinvii che vi sono stati in passato per l’entrata in vigore della legge e il Governo deve fare la sua parte, con le risorse necessarie e facendo scattare subito il commissariamento la dove è necessario».

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