domenica, Maggio 22

Giustizia, grandi manovre, si fa per dire, in attesa dei Referendum A breve il pronunciamento della Consulta sulla legittimità dei sei di Lega-PRNTT e di quelli su Eutanasia e Cannabis. E poi Ambiente in Costituzione ed Angiolo Bandinelli

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Si avvicinano i ‘Giorni del giudizio‘ (della Corte Costituzionale) sui Referendum. Preannunciati per metà febbraio. Il ‘boccone grossoche occupa ed inquieta la presunta Classe Dirigente Politica (dopo le vicende della elezione, cioè rielezione, del Presidente della Repubblica molto presunta) è naturalmente quello dei sei Referendum sulla Giustizia. Ideati dai radicali del PRNTT (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito) guidato da Maurizio Turco e portati a casa, in termino di firme, dalla mobilitazione della Lega momentaneamente guidata da Matteo Salvini. Si tratta di 1/ Riforma del CSM 2/ Responsabilità diretta dei magistrati 3/ Equa valutazione dei magistrati 4/ Separazione delle carriere dei magistrati tra funzioni giudicanti e requirenti 5/ Limiti agli abusi della custodia cautelare 6/ Abolizione del Decreto Severino.

Ci sono poi quelli, pure molto rilevanti, concernenti Eutanasia e Cannabis. Sui quali torneremo a breve, e specificamente, stante il loro grande rilievo civile, e pure la sinora sottovalutata evidenza di influenza sul rapporto tra le forze politiche, ed al loro interno.

Ma sono i Referendum Giustizia il terreno principale dello scontro politico imminente. E proprio sulla giustizia sono in atto leGrandi manovredel Governo, si fa per dire, in attesa dei Referendum. E finalizzato anzitutto a questi appare l’accelerazione che ha portato anche a ripetuti incontri tra il Presidente del Consiglio e la Ministra della Giustizia. Ed a molte trattative sottotraccia.

L’azione istituzionale vede anche una bella realizzazione. L’inserimento in Costituzione della Tutela dell’ecosistema e della prescrizione che le attività economiche non abbiano conseguenze negative per l’ambiente. La modifica degli articoli 9 e 41 è avvenuto attraverso il giustamente complesso e lungo sistema della doppia lettura. Ma se da un lato il felice esito della iniziativa viene esultantemente rivendicata da tutti, dall’altro i comportamenti del Governo in carica a livello nazionale e sullo scenario dell’Unione Europea, specie riguardo alla definizione delle energie rinnovabili, lasciano pensare che al momento venga trattato come uno specchietto per le allodole. Ottimisticamente proviamo a pensarlo come un investimento sul futuro. Confidando che ci sarà un futuro, e già questa è una bella dimostrazione di ottimismo.

Angiolo Bandinelli, storico esponente radicale, ha molto da dire su questi temi. Su giustizia, libertà di scelta, rapporto con le sostanze psicotrope e tanto altro. Il fatto che sia scivolato via questa domenica, il 6 febbraio 2022, dopo aver molto a lungo ben vissuto e ben lottato, nel suo modo contemporaneamente mite e rigoroso, nulla toglie. Continuiamo a parlarne doverosamente al presente, ché la sua presenza continua. I suoi familiari, i suoi compagni di strada (termine quanto mai indicato per antichi radicali), i suoi amici fanno sì che Bandinelli continui ad esserci ed operare. Ed il ricordo di Valter Vecellio e degli altri che lo hanno infine personalmente salutato ce lo fanno riconoscere, magari per qualcuno cominciare a conoscere in tutta la sua inusuale complessità. E ne vale veramente la pena.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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