mercoledì, Dicembre 1

Noi siamo i giovani del Vietnam

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A proposito delle opportunità lavorative, con questa visita si suggella anche l’aprirsi di un ampio ventaglio di opportunità professionali e lavorative nell’ambito del commercio sia tra Vietnam e USA ma anche tra Vietnam, USA, ASEAN e tutto il contesto Asia-Pacifico e nell’ambito del TPP (sul quale Obama e gli USA premono molto). La immissione sul mercato di beni e servizi da parte del Vietnam – soprattutto grazie alle proprie leve giovanili – offre nuove possibilità di lavoro, molti giovani imprenditori vietnamiti hanno già aperto piattaforme digitali per l’E-Commerce ed il TPP – per come lo dipinge il Presidente USA attraverso i suoi discorsi in terra d’Asia – può essere un fattore catalizzatore molto importante soprattutto nel senso dell’abbattimento delle barriere tra le varie Nazioni nel condividere commercialmente beni e servizi. E si tratta di opportunità che si mettono a disposizione non solo delle grandi compagnie o società multinazionali ma anche per piccole compagnie – in una logica globale ma anche glocal – questo potrebbe portare ad un innalzamento complessivo degli standard per tutte le Nazioni coinvolte nel TPP dove ognuna può giocare un ruolo di particolare e rinnovata rilevanza.

S’è discusso anche della rilevanza di un altro tema essenziale che al giorno d’oggi campeggia in tutte le discussioni riguardanti lo stato delle cose a livello globale ovvero il cambiamento climatico, lo stesso Obama ha riconosciuto che i giovani che si ritrova davanti oggi – in Vietnam come ovunque – sono molto più informati e coscienti sull’Ambiente rispetto a quello che accadeva nei tempi in cui Obama era giovane. Ma è anche vero che la via al successo nello sviluppo non può essere una cosa omologabile oppure omologata. Ogni individuo, ogni giovane, così come ogni Nazione può dare il proprio singolo contributo affinché lo sviluppo non vada nella direzione nella quale è andata fino ad oggi. Il fatto che proprio gli USA e la Cina siano insieme con altre Nazioni vaste come l’India e la Russia tra i principali attori dell’inquinamento a livello mondiale, spinge tutti gli altri a doversi per forza di cose sobbarcare l’onere di sviluppare una fantasia bastevole per produrre differenti modelli di sviluppo e meno impattanti sull’Ambiente rispetto a quelli finora adottati dai cosiddetti Paesi a sviluppo avanzato, in primis i Paesi Occidentali. Un esempio per evitare gli errori commessi dall’Occidente nella ricerca sfrenata del cosiddetto ‘sviluppo’ che però risulta essere particolarmente dannoso per l’Ambiente è la gestione della distribuzione e nello sfruttamento delle risorse idriche nella vasta Area del Mekong dove stanno cooperando diverse Nazioni e non il solo Vietnam operativo in via solitaria. Questo tipo di cooperazione dimostra che la integrazione di diverse Nazioni – anche piccole – in un ambito più collettivo ed inclusivo come accade nella forma dell’ASEAN possono ottenere risultati migliori che non agendo in modo isolato o scoordinato. Da questo punto di vista l’ASEAN sta infatti consegnando a USA e Unione Europea diversi motivi di riflessione su un differente modello di sviluppo che potrebbe essere la “spiegazione” basica del TPP o di forme similari di cooperazione a livello globale.

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