giovedì, Aprile 15

Noi siamo i giovani del Vietnam

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Bangkok – I giovani come speranza per il presente ed il futuro del Vietnam. La tre giorni di visite del Presidente USA Barak Obama in terra vietnamita è stata non solo un viatico per rinsaldare le relazioni tra i due Paesi ma anche un chiaro tentativo nella direzione di accorciare i tempi per l’adeguamento a fini d’ingresso del Vietnam del TPP. La esaltazione del valore della gioventù vietnamita – più volte positivamente messa in luce nelle parole del Presidente USA – ha superato gli aspetti legati ai valori o alla eticità andando direttamente a coinvolgere il dato economico: una gioventù ben istruita e creativa, può essere certamente linfa vitale per l’economia dell’erigendo (ed in espansione) TPP. Soprattutto se il Trattato Trans Pacifico avrà fame di lavoro giovanile con alto livello d’istruzione ma con costo-lavoro nettamente più basso rispetto a quello che si riscontra nelle Nazioni Occidentali o nel Giappone se si contestualizza la questione anche in ottica estremo-orientale o più latamente asiatica. Non caso, subito dopo la tre giorni in terra vietnamita, il Presidente Obama è volato in Giappone per il G7. In Ho Chi Minh City Barak Obama ha parlato ad una folta rappresentanza della Iniziativa dei Leaders della Gioventù Sud Est Asiatica YSEALI incoraggiando i giovani presenti a farsi promotori del cambiamento a favore della modernizzazione più spinta di tutta l’area Sud Est Asiatica e non solo nel proprio Paese.

«I cambiamenti non giungono nell’arco di una notte richiedono che voi siate attivi e coinvolti in prima persona sul lungo termine e ciò richiede a sua volta che voi sviluppiate una serie di competenze dal punto di vista pratico», ha detto Obama. «Questo è esattamente il motivo per cui tre anni fa ho lanciato l’idea della YSEALI. E lo scopo è quello di incoraggiare la gioventù qui da voi rappresentata con questa tipologia di competenze, risorse e reti delle quali si ha sempre bisogno per trasformare le vostre idee in azioni». Il Presidente USA ha anche menzionato alcuni casi specifici di giovani vietnamiti che si sono adoperati con gran dispendio di proprie energie in ambito volontaristico a favore di bambini abbandonati nelle strade, orfani, persone con disabilità fisiche anche nella città di Ho Chi Minh City dove lo stesso Obama stava intrattenendosi coi giovani vietnamiti. In questo modo sono stati reclutati 450 volontari, messe a disposizione più di 7.000 ore di attività volontaristica e costruite cinque librerie a pubblico accesso in due città differenti. E’ stato citato – a mò di esempio – anche il caso di un altro giovane vietnamita che insegna alla Università Nazionale Vietnamita a Ho Chi Minh City ed è ricercatore presso il Pasteur Institute, il cui sogno è di poter poi tornare nella sua città di origine per aprire un centro medico in modo da poter effettuare prestazioni mediche di alta qualità e con prezzi facilmente raggiungibili al fine di mantenere quanto più possibile alti gli standard di salute pubblica e individuale in quella zona, tra la sua gente.

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