sabato, Ottobre 16

Giorno della Memoria field_506ffbaa4a8d4

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Al bar di Mario il geometra Zenone sfoglia il quotidiano davanti a un bel caffè brunito.

Giorno della Memoria”,  dice “Manifestazioni e cortei di pace in tutto il mondo”.
Che ipocrisia”, abbozza l’Assessore alle Politiche Giovanili Abbozzo “Parlamentari e deputati che legittimano ogni giorno vecchi e nuovi fascismi”.

Corbellerie!” replica Pistozzi, franco elettore della Lega Nord. Lui non si dichiara razzista, però non ha mai conosciuto un italiano nero. A meno che non fosse gonfio di botte. “Questo non si potrebbe dire se fosse come dici tu! Viviamo in tempo di pace e la libertà di pensiero dev’essere garantita a tutti, cribbio!”.
Non mi sarei mai aspettato una posizione così liberale da parte Sua…”, osserva il giovane Acido, rapper corrosivo di periferia.
Ma infatti, fosse per me farei internare tutti”, fa Pistozzi “Con questi pappamolla al potere ci siamo asserviti ai tedeschi senza neanche batter ciglio. Ai suoi tempi questo non sarebbe mai successo!”.

Richtig, schwanz!”, conferma il fantasma di Otto Von Bismarck che aleggia sopra i loro capi “Voi essere oggi come ieri nostra proiezione di ombra! Italia mai capito un cazzo, ma intanto festeggiate memoria che non avete mai avuto né difeso”.

Plaude ironicamente l’ateo apolitico atarassico Arturo, agitando ostentatamente la sua copia de ‘Il Fatto Quotidiano’. Non lo legge mai ma se sulla metropolitana si lamenta con il controllore per la mancata funzionalità dei tornelli tutti annuiscono chiamandolo ‘Commendatore’.

Ci voleva la Giornata della Memoria per avervi più decerebrati del solito. E intanto Primo Levi si contorce nella tomba!”.
No!”, ruggisce Tano il meccanico “Ho dimenticato di ritirare i miei Levi’s in tintoria!”, e scappa via, ringraziando per una volta la Giorno della Memoria per avergli ricordato qualcosa di veramente utile.

Però intanto lo sapete perché scolasticamente i governi hanno tagliato tutti i programmi di storia di  ogni ordine e grado?”.
Per approfondire al meglio la coltivazione del papiro con il limo?”, prova l’ambientalista Pozzi.
Perché altrimenti gli studenti avrebbero scoperto che noi italiani abbiamo sempre fatto figure di merda?”, ride, e lo fa solo lui, il provetto comico Sciagura.

Ma tu lo hai mai letto per intero ‘Il diario di Anna Frank’?”, chiede il vecchietto col bianchino a Mario il barista.

Negher!”, sbotta Pistozzi, pigiando sul bancone e facendo schizzare per aria due ebrei, una zingara e il bianchino del vecchietto da bar che, per il dolore, schiatta sul colpo “La colpa è sempre e solo dei negher!”.

Quel che accade dopo è intuibile come il tuono dopo il lampo. Un vagone merci sfonda la porta del bar e un coro di voci squillanti chiede aiuto e pietà ai clienti che, nel frattempo gridano fra di loro di non dimenticare. Nel boato del treno che si schianta e prende fuoco nessuno si accorge del massacro che capita sotto i loro occhi. Solo Otto Von Bismarck avverte il puzzo di bruciato, arricciando il naso e chiedendo a Mario di aprire la finestra. Gli anonimi figuri, intanto, calano a picco nelle loro stesse ceneri, tra l’indifferenza generale.

In mezzo alle fiamme Tarocco il cartomante si avvicina e si accende una sigaretta.

E che si fotta Sirchia”, mugugna suggendo come se non vi fosse domani.

Tutt’attorno solo caos e distruzione.

Il geometra Zenone nel frattempo è arrivato tranquillo in fondo al quotidiano, nella sezione dei programmi televisivi. “Per fortuna stasera Bruno Vespa presenta ‘E il comunismo, però?’ ”, dice finendo di sorseggiare il suo caffè.

 

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