mercoledì, Maggio 12

Giornata positiva per le borse mondiali Meridiana e Poste italiane: avanti con i piani industriali. Utili in calo nel terzo trimestre per Google

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Giornata positiva per le borse che, nonostante le parole negative del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, chiudono la giornata con risultati positivi. Bene Milano con l’indice Ftse Mib che recupera oltre il 3%. Risultati positivi anche per Parigi, Berlino e Londra. Torna a scendere lo spread BTp-Bund a 161 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,49%. L’euro oscilla attorno 1,28 dollari (cambio euro/dollaro e convertitore di valuta). Bene anche Wall Street che fa registrare risultati positivi grazie anche alle trimestrali societarie e ai dati macro.

Al momento in Europa il discorso principale ruota tutto intorno al dialogo con la Russia e alla guerra con l’Ucraina. Il dialogo con Putin sarà di fondamentale importanza per l’Europa Occidentale soprattutto dal punto di vista commerciale. Il calo dei consumi e degli investimenti in Russia potrebbe col tempo tramutarsi in diminuzione dell’export, cosa che potrebbe interessare soprattutto l’Italia. Tale diminuzione potrebbe comportare una perdita di quasi tre miliardi e il settore più colpito sarebbe quello della meccanica strumentale.

A fare i conti sui risultati non del tutto positivi del 2014, in termini di bilancio, è il colosso statunitense Google. Infatti, nei tre mesi terminati lo scorso settembre, il motore di ricerca ha messo a segno utili in calo del 5% rispetto allo stesso trimestre del 2013 a quota 2,8 miliardi di dollari (4,09 dollari per azione). Al netto di voci straordinarie, i profitti perazione sono stati di 6,35 dollari, in aumento da 5,63 dollari dell’anno prima ma sotto le stime degli analisti pari a 6,53 dollari.

Gli investimenti effettuati in data center, nel real estate e nel personale hanno controbilanciato il rialzo del 20% dei ricavi, arrivati a 16,52 miliardi mentre le spese operative hanno raggiunto i 6,1 miliardi, il 37% dei ricavi, dai 4,58 miliardi, il 33% dei ricavi, dello stesso periodo del 2013. Nel trimestre, Google ha effettuato nove acquisizioni e ha assunto circa 3.000 dipendenti in più.

Intanto in Novergia, grazie alle risorse di petrolio e al fondo per un futuro creato nel 1969, ha deciso di creare  un’Authority speciale per favorire le aziende start-up, lanciare i giovani imprenditori delle nuove tecnologie, informatica, internet, e quant’altro, e i loro dipendenti, e aiutarli a entrare in contatto col mercato internazionale. Il fondo istituito dal governo ammonta attualmente a un po’ più di 668 miliardi di euro e coloro che presentano un progetto innovativo ed interessante, una volta ritenuti idonei,  devono partecipare solo con un investimento personale di circa 60mila corone, cioè più o meno 7140 euro, il resto viene da Innovation Norway.

Notizie positive giungono anche dal mercato automobilistico europeo: per il tredicesimo  mese registra una variazione positiva. Secondo Acea (l’Associazione dei costruttori del Vecchio continente), le immatricolazioni nei 28 Paesi Ue più i 3 Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera), sono state 1.269.517 a settembre, il 6,1% in più dello stesso mese dell’anno scorso. Nei 9 mesi le consegne sono 9.906.668, il 5,8% in più dell’analogo periodo 2013. Secondo i dati presentati dall’associazione, le immatricolazioni Le immatricolazioni crescono a settembre nei principali mercati: +26,2% in Spagna, +6,3% in Francia, +5,6% nel Regno Unito, +5,2% in Germania  e +3,3% in Italia. Nei nove mesi gli incrementi maggiori si registrano in Spagna (+17,2%) e nel Regno Unito (+9.1%), mentre la crescita è più contenuta in Italia  (+3.6%), Germania  (+2.9%) e Francia (+2.1%). 

In questo scenario oltremodo favorevole ci sono risultati positivi anche per la Fiat Chrysler Automobiles che, sempre secondo i dati Acea, ha immatricolato a settembre nel mercato europeo 68.837 vetture, il 6% in più dello stesso mese 2013, mantenendo stabile la quota al 5,4%.

Sono giorni convulsi invece in Italia e questo perché a tenere banco sono i piani aziendali di due gradi aziende: Poste Italiane e Meridiana. Per quanto concerne la prima, la maggiore preoccupazione della Cisl risiede nel numero di esuberi che vi è all’interno del nuovo piano industriale. Stando alle ultime novità, all’interno del piano vengono indicati tra i 17 e i 20mila esuberi su un organico di circa 143 mila persone. La Cisl al momento rappresenta il 52% dei dipendenti del gruppo e per tale motivo ha intenzione di fare tutto il possibile affinché tale problema venga risolto positivamente e a favore dei propri iscritti.

Per quanto concerne Meridiana, in base a quanto è emerso dal tavolo che si è tenuto al Ministero del Lavoro tra azienda, governo e sindacati,  essa ha proposto un taglio degli esuberi da 1.634 a 1.366.  Di questi 268 lavoratori recuperati dal totale degli esuberi, 90 sarebbero pensionabili, mentre degli altri 178, 37 sarebbero a tempo determinato in Air Italy. In merito a ciò Meridiana ha diffuso una nota dove spiega che «le misure per il contenimento riguardano per la maggior parte la ricollocazione di parte del personale a fronte del piano di rilancio e pensionamenti. Rispetto a questo importante passo avanti fatto dall’azienda e allo sforzo messo in campo, resta ferma la richiesta di meridiana di riconoscere al proprio personale, così come avvenuto per Alitalia, un trattamento di mobilità di durata di fino a cinque anni, alle medesime condizioni economiche previste oggi dalla cassa integrazione straordinaria portando il periodo complessivo di sostegno sociale sino a nove anni. Meridiana auspica pertanto che entro il 21 ottobre si possa dare attuazione a questo progetto in modo condiviso e sottolinea che il fattore tempo è fondamentale per la ristrutturazione dell’azienda».

Altra importante questione che il governo italiano si ritrova ad affrontare è quella relativo al calo delle costruzioni. Secondo gli ultimi dati Istat, ad agosto la produzione nelle costruzioni continua a calare, segnando -4,2% rispetto allo stesso mese del 2013. Su base mensile, indice destagionalizzato ha registrato un aumento del 6%.

Sempre secondo l’Istituto nazionale di statistica, nella media del trimestre giugno-agosto  l’indice della produzione nelle costruzioni è diminuito dell’1,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Mentre, nei primi otto mesi del 2014 il calo è stato del 6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

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