lunedì, Dicembre 6

Giorgio Napolitano, cronaca di una morte annunciata – 2 Quella della Democrazia

0

napolitano-trattativa-costituzione

Un velo d’ipocrisia è calato, dicevamo, sulle conversazioni telefoniche distrutte di Giorgio Napoletano. Non solo Angela Merkel, per quel che la riguarda, ma molti altri fanno finta di non sapere quel che invece sanno benissimo del loro contenuto. Stesso dicasi di altro, ancor più rilevante.

Gabriel Garcia Marquez, giovane cronista colombiano a Roma ne ha antiveduto, forse, la storia, come continuiamo a raccontare. Trasponendola nei suoi libri.

Napolitano ci ha accompagnato ad essere una triste Macondo, trasformata, con la complicità di buona parte dei suoi abitanti, da Paese di grande ricchezza materiale ed immateriale, in un povero Paese che si avvia anche a diventare un Paese povero. Ancora capace di mostrare L’amore, ma ai tempi del colera che lo ha colpito e le cui cicatrici anche in chi sopravvive rimarranno a lungo. Adagiato e compromesso con le quotidiana Storia delle mie puttane tristi del pregiudicato di Arcore. Anche se, in verità, le sue puttane erano molto allegre sino a che poteva foraggiarne il silenzio a suon di decine e centinaia di migliaia di Euro, appartamenti e quant’altro. Poi la magistratura comunista ha chiuso i rubinetti, almeno quelli più individuabili, e adesso sono davvero tristi. E anche di quelle dello spregiudicato di Firenze, ambosessi che sgomitano per salire sul carro del vincitore. Alcuni (e alcune) così intimamente servili che pagherebbero per vendersi. Come i giovani furbi, già, incongruamente, giovani turchi.  

Su tutto vigila, e ormai tutto avalla, Re Giorgio, rendendosi però, almeno si spera, conto di dove ci ha portati e ci sta portando. E’ triste L’autunno del patriarca, che ha accettato (coactus tamen voluti) l’incredibile strappo istituzionale della sua rielezione, e lo schiaffo ai cittadini italiani che nel febbraio 2013 avevano, per oltre un quarto, dato un chiaro avviso di repulsione e voglia di cambiare. Facendo scorrere acqua fresca, scegliendo al  25,6 per cento (la maggioranza relativa) il Movimento Cinque Stelle. Che, scandalo, proponeva come Presidente un pericoloso sovversivo come Stefano Rodotà, tra i più coerenti difensori, anzi affermatori, dei diritti e dei diritti civili.

Va bene, Napolitano ha voluto rimanere sulla bicicletta presidenziale, primo caso della nostra storia repubblicana, ormai da un anno e mezzo. E allora pedali. Ché per pedalare in realtà pedala, e sodo, nessuno può rimproverargli impegno e dedizione nei suoi ormai quasi Cent’anni di solitudine. Dipende per cosa. Purtroppo, ormai, per spalleggiare il duumvirato a capo del Governo, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, nella Cronaca di una morte annunciata. Quella della nostra democrazia.  

Continua…

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->