martedì, Maggio 11

Giordania: la crisi dell’ acqua è anche un problema mondiale Il Regno potrebbe essere il primo Paese a rimanere senza acqua.

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Ben presto, la Giordania potrebbe rimanere senza acqua. L’acqua rappresenta da sempre uno dei maggiori problemi del Regno Hashemita. Secondo le classifiche mondiali, la Giordaniaè il secondo o il terzo paese più povero al mondo di risorse idriche e vive una situazione disperata dato che dal 1948 è coinvolta nei flussi migratori e da quasi quattro anni è meta dei profughi siriani. 

Con l’aumento della popolazione, la disponibilità pro capite di acqua è diminuita di ben 120 metri cubi l’anno.  Al momento la Giordania si trova al di sotto della soglia di povertà del 88%.Stando ai dati ESCWA, In Giordania, la disponibilità d’acqua ammonta a soli 148 metri cubi, in Siria arriva fino a 1028 metri cubi in Iraq a 2172 metri cubi.  A complicare la situazione, oltre al costante aumento della popolazione che ha inevitabilmente comportato un aumento della pressione sulle fonti d’acqua potabili, la siccità, le piogge il riscaldamento globale e la conseguente diminuzione delle sorgenti.

Questo ha spinto a cercare altre fonti di fornitura d’acqua per sostituire le risorse tradizionali.  Considerando, però, che entro il 2050, si prevede l’ aumento di circa il 50% della domanda mondiale di acqua e che 21 delle 37 grandi colture mondiali stanno già superando i loro punti critici, quali progetti e quali strategie stanno mettendo in campo i grandi attori mondiali per prevenire l’ emergenza idrica?

(Video tratto dal canale Youtube IBTimes UK)

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