sabato, Aprile 17

Gina Haspel, la prima donna a capo della CIA 60 anni, la Haspel è una veterana della Central Intelligence Agency, dove è entrata nel 1985. Ma è anche un personaggio controverso

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Il ciclone Donald Trump non fa sconti a nessuno. Cacciato via il segretario di Stato Rex Tillerson e promosso il direttore della Cia, Mike Pompeo. Ecco allora che a capo dell’agenzia di spionaggio più famosa del mondo arriva Gina Haspel. Ed è la prima volta che una donna è a capo dei servizi segreti americani.

 

60 anni, la Haspel è una veterana della Central Intelligence Agency, dove è entrata nel 1985. Ma è anche un personaggio controverso per il suo ruolo nel programma di torture negli interrogatori di sospetti terroristi durante la presidenza di George Bush jr. E per questo, ai primi di febbraio, quando è diventata numero due della Cia, è stata criticata dalle organizzazione per la difesa dei diritti umani.

Nel 2002 la Haspel ha diretto un compound in Thailandia dal nome in codice ‘Cat’s Eye’, all’interno del quale i sospetti terroristi di Al Qaeda, Abu Zubaida e Abd al-Rahim al-Nashiri, furono sottoposti a pratiche di tortura.

La Haspel era inoltre capo dello staff di Jose Rodriguez, alla guida del Centro antiterrorismo, quando questi, successivamente, ordinò la distruzione di centinaia di video girati nel centro di detenzione in Thailandia. Nelle sue memorie Rodriguez scrisse che fu la Haspel a impartire l’ordine della distruzione delle registrazioni nel 2005.

(video tratto dal canale Youtube di Fox News)

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