Gigi D’Alessio, il duca della musica italiana In lui la cultura delle radici fa la differenza, insieme alla gentilezza, alla cortesia rara

Il mondo dello spettacolo è tutt’altro che garbato e gentile. Per quanto concerne la musica, però, vi è una felice, unica eccezione: si chiama Gigi D’Alessio. Un uomo e un artista che conosce perfettamente parole come ‘gavetta’, ‘fatica’, ‘sacrificio’, ma anche ‘rispetto’, ‘gentilezza’, ‘cortesia’, ‘generosità’ e ‘umiltà’.
Una persona perbene che merita appieno tutto il successo che ha.

Perché, al di là di una discografia straordinaria che riempie a ogni nuova uscita sul mercato i palasport di tutta Italia  -compresi quelli esteri di ogni dove del mondo-, il Gigi nazionale fa la differenza per il suo fair-play, sconosciuto al resto dei Big del pop. Per quel modo genuino e schietto di essere e di porsi, che rimandano a un garbo e una cortesia d’altri tempi.
Che è quello proprio di una persona vera, semplice, umile, garbata e gentile. Tanto di persona, quanto al telefono o via mail, ha sempre una parola per tutti, un buon consiglio. Un sorriso, che quando appare in tv illumina e rischiara tutto quanto intorno come un faro di notte sul porto. Perché è un sorriso che nasce dal cuore. Profondo proprio come la sua genuina nobiltà d’animo.

Gigi D’Alessio, oltre a essere un ottimo solista  -anche e soprattutto quando incanta le platee con la sua voce magica, semplicemente seduto al pianoforte-, da buon napoletano doc, conosce bene il gioco di squadra. E ‘Malaterra’, titolo del suo ultimo cd -omaggio con nuove vesti sonore al classico repertorio napoletano- e del nuovo tour italiano attualmente in corso, ne è felice riprova.

 

Lui che, prima di diventare ‘Gigi D’Alessio’ ha esplorato in lungo e largo il filone inesauribile del cosiddetto cantautorato partenopeo  -i cui esponenti, solo in Campania, vendono più dischi di molti altri e tengono altrettanto affollati concerti da ‘sold-out’ -, oggi è un recordman artistico assoluto: con 28 album all’attivo, oltre 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e numerosissimi tour da ‘tutto esaurito’, 1 disco di diamante e ben 100 dischi di platino, è tra le stelle di prima grandezza a garantire fatturati copiosi all’industria musicale italiana ormai ridotta al lumicino, salvandone le alterne e spesso infelici sorti.
Oltre che come cantante, Gigi D’Alessio ha rivelato doti assolute in qualità di produttore discografico (leggi: Gigi Finizio, Sal Da Vinci, Rosario Miraggio, Anna Tatangelo e Loredana Bertè), nonché di anchorman televisivo, conducendo programmi di successo e monografie a lui dedicate in piena par condicio su ‘Rai’ e ‘Mediaset’. Capodanno docet.

La gente a casa stima Gigi, e fa bene.