mercoledì, Aprile 21

Giappone: ecco Erica, un robot umano Creata da Hiroshi Ishiguro e Dylan Glas, può sostenere autonomamente una vera conversazione

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«Ciao, mi chiamo Erica, ho 23 anni e vivo a Kyoto. Mi piacerebbe molto muovere le braccia e le gambe, mi hanno detto che un giorno potrò farlo. Vorrei uscire da questa stanza e vedere il mondo». Queste le prime parole di Erica, un robot androide semiautonomo nato dalla collaborazione tra le università di Osaka e Kyoto e l’Atr institute international. Ma è  Erica è stato anche il progetto che ha ottenuto il finanziamento scientifico più importante del Giappone.

I sui creatori, Hiroshi Ishiguro e Dylan Glas, stanno cercando di comprendere come funzionano la mente e la personalità degli esseri umani. In questo modo, si potrebbe riuscire a realizzare un robot in grado di essere il più umano possibile. Ma questo scopo sembra essere già stato conseguito in uno dei primi tentativi come è Erica.

Non più un robot telecomandato a distanza come se ne possono trovare nei musei di Tokyo, ma il primo androide è veramente autonomo: infatti Erica è in grado di sostenere autonomamente una vera conversazione che dura fino a 10 minuti; dispone di raggi infrarossi per seguire i movimenti degli umani, di un sintetizzatore vocale, un generatore di movimento naturale; può riconoscere la voce. 

(Video tratto dal canale Youtube IBTimes UK)

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