venerdì, Aprile 16

Giappone al voto anticipato Si andrà alle urne il 22 ottobre. L'opposizione protesta: vuole evitare il processo per gli scandali che lo coinvolgono

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Il Giappone è pronto a tornare alle urne. Nel suo discorso alla nazione il premier Shinzo Abe ha annunciato elezioni anticipate per avviare una ‘rivoluzione della produttività’ attraverso una maggiore equità fiscale e il mantenimento della sicurezza contro le minacce della Corea del Nord.

Lo scioglimento della Camera bassa – le elezioni sono previste per il 22 ottobre – anticipa di un anno la fine della legislatura e coincide con il recupero del tasso di approvazione del premier Abe che, complice la crisi nella penisola coreana, è risalito intorno al 50% dopo un progressivo declino nei mesi estivi. Un calo dovuto a due scandali di clientelismo in cui è stato coinvolto ma che l’opposizione non è stata in grado di ‘sfruttare’. Ora l’accusa è che con queste nuove elezioni Abe voglia sottrarsi ad un regolare processo.

Secondo un recente rilevamento, i giapponesi approvano la linea dura adottata da Abe sulla Corea del Nord. Stando ad un sondaggio apparso lo scorso fine settimana sul quotidiano economico Nikkei, il 44% degli elettori voterebbe per il partito Liberal democratico di Abe, mentre solo l’8% è a favore del Partito democratico, principale formazione d’opposizione.

Abe intanto ha annunciato un progetto di spesa da 2.000 miliardi di yen, l’equivalente di 15 miliardi di euro, spiegando che dirotterà parte degli introiti del previsto aumento dell’Iva per finanziare gli asili nido e la scuola dell’infanzia, oltre a una radicale trasformazione delle risorse umane.

Ma c’è chi vede questa come anche una mossa per poter arrivare al cambiamento del famoso articolo 9 della Costituzione, che limita il Giappone nelle operazioni militari. Secondo gli opinionisti politici, Abe rischia così di perdere due terzi della maggioranza alla Camera bassa, necessari per sottoporre il referendum costituzionale.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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