giovedì, Maggio 13

Gerusalemme, l’Unesco boccia Israele L'America protesta per l'accoglienza di Assad a Mosca. Davutoglu promette mogli in cambio di voti

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Dopo la visita di Bashar al Assad a Mosca, si raffreddano ancora i rapporti Usa Russia. A far storcere il naso al presidente Barack Obama è stato il trattamento riservato riservato al leader siriano. «Un uomo che ha usato armi chimiche contro il suo popolo. Un’accoglienza in contrasto con gli obiettivi dichiarati della Russia per una transizione politica in Siria» ha detto un portavoce della Casa Bianca. L’incontro tra il dittatore di Damasco e Putin ha avuto, invece, il benestare delle Nazioni Unite, rassicurate dallo stesso leader del Cremlino. «Assad è pronto a dialogare con quelle forze dell’opposizione siriana che si mostreranno disponibili a unire le forze contro lo Stato Islamico» ha detto Putin «e gli ho chiesto: come vi rapportereste al fatto che noi supportassimo milizie di opposizione ma che sono contro l’Is. E lui ha risposto positivamente. Proviamo ora a passare dalla teoria alla pratica» ha concluso il presidente russo, che intanto continua a bombardare la Siria. E continuano ad arrivare, però, anche le accuse di colpire i ribelli anti regime. Il leader militare del gruppo Esercito di al Fatah, Abu al Hamam, infatti, ha accusato i caccia russi di colpire soprattutto obiettivi civili e zone residenziali provocando decine di vittime e grossi danni agli edifici. Intervistato dall’emittente televisiva al Jazeera, il capo del gruppo ribelle sostiene che, nonostante la copertura aerea russa, l’opposizione siriana ha inferto di queste pesanti sconfitte al regime provocando ingenti danni in termini di vite umane. Per il leader ribelle, l’intervento russo finora non ha prodotto sul campo i risultati sperati dal regime e non sta riuscendo a cambiare gli equilibri in campo.

Svolta in Turchia per le indagini avviate dopo gli scontri del maggio 2013 a Gezi Park. Il tribunale di Istanbul, questa mattina, ha condannato 244 dei 255 manifestanti imputati nel principale processo per le proteste di contro l’abbattimento di alberi nel piccolo parco della città. Secondo i mezzi di informazione locale, le pene vanno da due mesi e mezzo a un anno, due mesi e 16 giorni. La sentenza è stata pronunciata quando manca poco più di una settimana alle elezioni anticipate in Turchia. L’Akp, partito di Recep Tayyp Erdogan ha il timore di perdere nuovamente la maggioranza e proprio oggi il premier turco Ahmet Davutoglu ha promesso agli elettori single che il governo li aiuterà a trovare moglie se il suo partito vincerà alle elezioni del primo novembre. Durante un comizio elettorale nella provincia sud-orientale di Sanliurfa, Davutoglu ha promesso in particolare la creazione di una sorta di agenzia matrimoniale di Stato. «Avete un lavoro» – ha detto il premier «avete un salario e del cibo. Cosa vi manca? Una sposa. Vogliamo che la gente di questa terra si riproduca. Quando vorrete una sposa andrete dai vostri genitori e, si spera, loro ve ne troveranno una adeguata. Ma se non possono, verrete da noi. Vi daremo un lavoro, una casa e una sposa».

 

 

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