giovedì, Giugno 17

Gerusalemme capitale di Israele e Palestina: una battaglia lunga un secolo Dal vertice straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica la richiesta che la parte Est sia capitale della Palestina

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La decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele ha portato la tensione alle stelle in Medioriente. Ieri al vertice straordinario dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul, il presidente turco Recep Erdogan ha detto: «Dobbiamo riconoscere lo Stato di Palestina con i confini del 1967, liberandoci dall’idea che questo sia un ostacolo alla pace». Poi ha esortato tutti a riconoscere «Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina».

D’ora in poi i palestinesi non accetteranno più alcun ruolo di mediazione degli Usa nel processo di pace in Medio Oriente, ha confermato il presidente palestinese Abu Mazen, mentre Hassan Rohani ha ribadito: «L’Iran è pronto a cooperare con tutti i Paesi islamici senza alcuna riserva o precondizione per la difesa di Gerusalemme». Poi ha lanciato un appello alla unità islamica contro «il pericolo del regime sionista» di Israele.

Se il Consiglio di sicurezza dell’Onu non agirà contro il riconoscimento da parte di di Gerusalemme come capitale di Israele, i Paesi aderenti all’Oic denunceranno questa «violazione» davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Intanto emerge che il vertice Ue si dissocerà dalla decisione di Trump e conferma la sua linea: l’Unione è per una soluzione a due Stati e contro qualsiasi decisione che possa compromettere il raggiungimento di questo obiettivo.

Una ‘battaglia’ che per Gerusalemme va avanti dal 1917 e ora torna di attualità. Vediamo le tappe della vicenda, schematizzate da ‘Al Jazeera‘.

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