sabato, Maggio 8

Germania, scoperto scheletro di bambino di 8400 anni fa field_506ffb1d3dbe2

0

Grandiosa scoperta archeologica in Germania. Vicino Berlino è stato ritrovato lo scheletro di un bimbo di sei anni, sepolto 8400 anni fa. Si tratta del bimbo più antico mai ritrovato al mondo. Il neonato è molto ben conservato, e presenta le braccia incrociate sul torace. L’ottimo stato di conservazione dei resti potrebbe permettere agli studiosi di risalire al suo sesso ma anche di scoprire molti altri particolari: «Potremmo cercare tracce di malattie e forse stabilire le cause della sua morte», dice l’antropologa Bettina Jungklaus. «I bambini sono sempre l’anello più debole della catene, i primi a soffrire di mutamenti ambientali o di condizioni di vita».

Il ritrovamento è avvenuto in uno dei più antichi cimiteri d’Europa, il Gross Fredenwalde, con sepolture che risalgono a 8.500 anni fa. Insieme allo scheletro del piccolo è stato ritrovato quello di un uomo, morto attorno ai vent’anni e sepolto in piedi. Durante la conferenza stampa tenuta dagli archeologi a Berlino l’11 febbraio scorso, gli studiosi hanno annunciato di aver individuato finora nove scheletri, cinque dei quali appartenenti a bambini di meno di 6 anni, ma molti altri saranno scoperti nei prossimi mesi. «È davvero raro trovare sepolture multiple del Mesolitico», afferma la Jungklaus. «Erano popolazioni sempre in movimento, che si spostavano in una vasta area».

(video tratto dal canale Youtube della National Geographic)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->