sabato, Aprile 10

Germania, è scontro sulla legge contro l’hate speech Tra i primi a subire gli effetti della legge Beatrix Von Storch, del partito di estrema destra Alternativa per la Germania

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Dallo scorso ottobre è entrata in vigore in Germania la legge che impone ai social network la rimozione di contenuti contenenti fake news, incitamento all’odio e materiale illegale entro certi limiti di tempo, che possono arrivare anche a sole 24 ore. In particolare si guarda però all’hate speech, ossia all’incitamento all’odio.

Le sanzioni previste per i social media che non prendono provvedimenti sono molto elevate, e possono raggiungere massimali pari a 500 mila euro e 5 milioni di euro, in base alla gravità dell’infrazione. Tra i primi a subire gli effetti della legge Beatrix Von Storch, del partito di estrema destra Alternativa per la Germania, la quale si è vista sospendere il proprio account Twitter, in seguito ad un suo post polemico in cui chiedeva se fosse il caso di «placare le orde di uomini musulmani barbari e stupratori di gruppo», in risposta ai tweet di buon anno del dipartimento di polizia di Colonia.

A giugno Facebook ha sostenuto di rimuovere 66.000 post che incitano all’odio ogni settimana. La società ha affermato che intende fare di meglio, ma ha sottolineato che il compito non è facile. Il mese scorso Facebook ha implementato nuovi strumenti per cercare di frenare gli abusi che avvengono sulla sua piattaforma. Similmente si sono attivati anche Twitter e Youtube.

Ma in Germania sono arrivate anche le prime polemiche in merito a questa legge sull’hate speech. L’ultima in ordine di tempo riguarda lo stop all’account Twitter della rivista satirica Titanic dopo il tweet satirico sull’incriminazione della donna dell’AfD. L‘Associazione dei giornalisti tedeschi e l’Associazione federale degli editori dei giornali tedeschi (Bdzv) hanno espresso il loro sostegno alla rivista, ma non alla parlamentare incriminata sulla base della stessa legge contro l’odio in Rete. «Ora sta accadendo quanto avevamo paventato per l’adozione della legge di comportamento per la Rete», ha dichiarato l’amministratore delegato di Bdzv Dietmar Wolff.

Il ministro della Giustizia, Heiko Mass, ha difeso l’applicazione della legge contro l’hate speech: «La libertà di espressione protegge anche i commenti ripugnanti e brutti. Chiunque distribuisca contenuti criminali online deve essere ritenuto responsabile dal potere giudiziario». Mentre il presidente dell’Afd, Alexander Gauland, ha parlato di una legge censura, che rappresenta una minaccia per la libertà di espressione e gli ricorderebbe i metodi della Stasi dell’era della Ddr.

(Video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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