lunedì, Aprile 19

Germania, l'export eccessivo è da sanzionare field_506ffbaa4a8d4

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Secondo i dati diffusi da Destatis, l’Istituto di statistiche tedesco, la Germania chiude il 2015 con un surplus commerciale record a quota 248 miliardi di euro: grazie al +6% registrato nelle esportazioni. A quota 1196 miliardi di euro le vendite all’estero, in crescita del 6,4% rispetto all’anno scorso, mentre le importazioni sfiorano i 948 miliardi di dollari. Il +6% nelle esportazioni è un dato fondamentale per capire le dinamiche economiche dell’Eurozona. Le normative europee, infatti, non regolano solo paramentri quali i più famosi debito/Prodotto Interno Lordo (Pil) ma anche l’equilibrio delle parti correnti, cioè la somma degli scambi commerciali. Da nove anni consecutivi i tedeschi superano la soglia delle esportazioni consentita dall’Unione Europea, con conseguenze per l’intera Eurozona. Berlino sembra non accorgersi del problema, mentre ci tiene a richiamre i Paesi che non rispettano altri parametri quali il debito/Pil.

In realtà, il surplus record ha provocato un richiamo da parte della Commissione europea a novembre 2013. È stata avviata anche un’analisi dell’avanzo tedesco ma sembra essere caduta nel dimenticatoio, senza alcuna conseguenza. La Germania, in teoria ligia alle regole e al dovere, dovrebbe in primis rispettare la soglia delle esportazioni consentita e attuare una politica espansiva per compensare l’austerità a cui sono costretti gli altri Paesi.

Per capire meglio cosa sta succedendo abbiamo intervistato Heiner Flassbeck, economista e docente all’Università di Amburgo.

 

 

Che ne pensa del record raggiunto dalla Germania?

La mia posizione, fin dall’inizio, è sempre stata netta: l’atteggiamento tedesco danneggia seriamente le economie degli altri Paesi europei (più deboli). La Germania si arrichisce a discapito delle altre economie euoropee. Le politiche economiche tedesche hanno contribuito a rafforzare la competitività economica della Germania facendo perdere competitività alle economie degli altri. Il Governo tedesco ha un ampio campo di azione e un vantaggio rispetto le altre economie: agisce senza rispettare le regole. Non capisco perché il Governo tedesco è esente da regole, regole che l’Unione Europea dovrebbe far rispettare o quantomeno sanzionare chi non le rispetta.

Ci spiega meglio cosa sta succedendo?

Un surplus molto grande sta ad indicare che i tedeschi stanno risparmiando più di quanto investono, questo crea uno squilibrio agli altri Paesi dell’Eurozona. La Germania viola i patti che regolano la vita comunitaria, la soglia del 6% è meno conosciuta rispetto ad altri parametri. Non è un comportamento corretto perché induce effetti di deficit su tutta la zona europea. I Paesi in difficoltà, tra cui Italia, Spagna, Grecia, Irlanda e Francia hanno dovuto recuperare competitività di prezzo ridimensionando gli standard di vita, generando deflazione e riduzione della domanda. È stato posto tutto a carico dei Paesi periferici, che sono costretti alla recessione, comprimendo la propria domanda interna. Questi paesi stanno aggiustando lo squilibrio europeo con la recessione. Occorre che anche la Germania e l’Ue intervengano.

Quali le conseguenze?

Gli altri Paesi continuano a perdere ricchezza. Mentre i tedeschi continuano ad accumulare capitali, questi squilibri macroeconomici non consente alle economie in crisi di riprendersi.

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