sabato, Maggio 8

Germania: l’emigrazione fa crescere l’economia

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Si mostra poi che in città-Stato come Berlino e Amburgo, che hanno una percentuale di cittadini nati allestero più alta, (Berlino ha la più alta percentuale di cittadini nati in un’altra Nazione del mondo) sono anche quelle con il numero maggiore di aziende che ricevono capitale di rischio. Similarmente, si illustra che i due Stati federali con le maggiori richieste di brevetto, Bayern e BadenWürttemberg, sono anche demograficamente ‘misti’, con circa il 10% della popolazione nata allestero. Negli Stati con popolazioni più diverse si registrano i livelli di innovazione più alti. Al contrario, negli Stati federali, come Sachsen-Anhalt e Mecklenburg-Vorpommern, con una popolazione di origine estera minore, le aziende riceventi capitale di rischio e le domande di brevetto hanno numeri inferiori.

A Baden-Württemberg, dove le domande di brevetto sono altissime e la popolazione ha origini differenti, si hanno anche i tassi di disoccupazione più bassi, mentre a SachsenAnhalt e a MecklenburgVorpommern, dove gli indicatori relativi ai brevetti e al capitale di rischio sono inferiori, i tassi di disoccupazione sono tra i più alti. Un risultato indicativo del fatto che, come precisato, avere un maggior numero di cittadini nati all’estero, non significa meno posti di lavoro per i tedeschi. Anzi. La disoccupazione è, invece, più alta in altri Stati come Berlino e Amburgo, comparandola alle percentuali nazionali, ma questo è più indicativo delle loro identità inusuali di città-Stato, piuttosto che per la loro debolezza economica. «La cifra impressionante di ditte che accettando capitale di rischio ed il numero altrettanto imponente delle domande di brevetto nelle diverse regioni di Berlino, Bayern and Baden-Württemberg suggeriscono che il capitale umano straniero aiuta a supportare linnovazione e la crescita», secondo Finn Age Hänsel.

Come scritto nella ricerca, questi risultati dimostrano che le persone nate altrove, e non in Germania, rivestono un grandissimo valore economico. Inoltre, un atteggiamento simile, di apertura verso i migranti, è importante per far sì che venga supportata linnovazione, la ricerca, lo sviluppo e la crescita di un Paese. Tutti obiettivi più che determinanti alla luce della crisi che ha colpito l’Europa. La debolezza economica relativa, invece, agli Stati federali con un minor numero di persone nate in altri parti del mondo, suggerisce proprio che questi dovrebbero incentivare l’innovazione ed in generale la performance economica attraverso politiche che attraggano più lavoratori stranieri. E così potrebbe convenire anche agli altri Paesi europei.

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