venerdì, Maggio 14

Germania, il primo modello transgender in copertina Intervista a Ben Melzer, nato come Yvonne, presto sulla prima pagina di 'Men's Health'

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Ben Melzer sarà il primo modello transgender a comparire sulla copertina di una rivista europea. Lo scorso anno, l’edizione americana di ‘Men’s Health’ aveva dedicato la copertina a un altro modello transgender, il bodybuilder Aydian Dowling, a sua volta vincitore di un contest. Nato come Yvonne, Melzer ha vinto il contest lanciato dall’edizione tedesca di ‘Men’s Health’ raccontando la sua storia. Melzer finalmente è felice nel proprio corpo, ha di certo affrontato un percorso lungo e doloroso ma la sua determinazione e il suo ottimismo l’hanno sempre aiutato. Gli hanno permesso di raggiungere i suoi obiettivi e, finalmente, di sentirsi felice. Lui ogni giorno si dedica al fitness e pubblica foto dei suoi risultati su Instagram, dove ha oltre 34 mila follower. Il suo sogno? Aiutare e sostenere chi vive la sua stessa situazione. Per questo ha deciso di condividere su ‘Men’s Health’ il suo difficile percorso. Abbiamo intervistato Ben Melzer.

 

Cosa significa per te essere in prima pagina?

È una grande conquista. Significa tanto aver raggiunto questo obiettivo. È un onore. Questo sono io e sono felicissimo della persona che sono ora. Ecco perché non provo nessun imbarazzo nel parlarne.

 

Sei il primo modello transgender a comparire sulla copertina di una rivista europea, come ti senti?

WOW. Era il mio obiettivo fin da quando ho inviato la mia candidatura e ho iniziato le selezioni. Ora sto raccogliendo i primi risultati e i primi successi: persone da tutte il mondo si congratulano con me. La mia determinazione mi ha portato a non mollare e a perseguire i miei obiettivi. Tutto questo per essere di esempio a chi, come me, ha dovuto lottare per trovare la propria identità.

 

Ci racconti la tua storia?

Ho iniziato il mio percorso a 23 anni, è stato un lungo viaggio, molto doloroso, soprattutto dal punto di vista fisico. La mia famiglia è stata indispensabile nel mio cammino. Quando ho deciso di parlare con loro non sono rimasti sorpresi. Già quando ero Yvonne avevo comportamenti prettamente maschili e ho sempre avuto i capelli corti. Il background culturale e famigliare fa la differenza, è di fondamentale importanza. Nonostante il dolore affrontato, lo rifarei ancora: è stata la migliore decisione della mia vita. Mi sento così bene oggi nel mio corpo. Penso di poter cambiare il modo di pensare del mondo, bisogna lottare contro tutti i pregiudizi. Noi siamo normali, non abbiamo potuto scegliere. Voglio trasmettere questo messaggio di normalità: noi siamo essere umani e, come tutti gli essere umani, abbiamo dei sogni da realizzare.

 

È stato difficile raggiungere un equilibrio?

Ho sempre cercato di essere positivo e di cogliere il meglio da ogni situazione. Avevo realmente bisogno di cambiare per essere me stesso. Ora sono felice, sento di appartenere a questo corpo. Prima non riuscivo a capire quale fosse il problema e solo da adolescente ho realizzato quale questo fosse. A 18 anni ho capito come poter affrontare la questione. Sapevo di essere nel corpo sbagliato e sapevo che sarebbe stato molto doloroso, sia dal punto di vista fisico che psicologico, ma ho sempre creduto in Dio e penso che ogni cosa accade per una ragione. Questo era il mio destino: ora sono un ragazzo che può parlare per la propria comunità, raccontando la propria storia andando in prima pagina su ‘Men’s Health’.

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