sabato, Ottobre 23

Germania: i cattolici e l'idea di Europa field_506ffb1d3dbe2

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L’impostazione data da Papa Francesco è stata fatta propria dal Katholikentag di Lipsia alla vigilia del quale il Comitato centrale dei cattolici ha pubblicato una dichiarazione, sottoscritta anche da alcuni mussulmani, nella quale si legge che «vanno condannate le violenze contro i cristiani in Paesi mussulmani ma anche le discriminazioni e le esclusioni alle quali sono sottoposti i mussulmani in Europa», che «occorre fermare i fondamentalisti di entrambe le religioni», che le violenze perpetrate nei centri profughi da mussulmani su cristiani non sono poi «né sistematiche né diffuse» e che i mussulmani che approvano il terrorismo sono «una piccolissima percentuale».

Papa Francesco e il Katholikentag sono d’accordo su un punto ancora più sostanziale: che sarebbe fuori luogo parlare di radici cristiane dell’Europa. Per il Pontefice l’Europa «è sempre stata multiculturale», né si può trovare nella sua storia un filone di pensiero che possa dirsi più importante di un altro. Anzi: «quando sento parlare di radici cristiane dell’Europa, mi sento a disagio, perché il tono può sembrare trionfalista e vendicativo», ha dichiarato nella citata intervista a ‘La Croix‘.
E il primo podio di discussione tenutosi ieri al Katholikentag portava precisamente il titolo ‘Il bizzarro slogan: L’Occidente cristiano’. Populismo, nazionalismo e nuove destre in Europa‘. Con un simile approccio, parlare di radici cristiane dell’Occidente diventa cosa da fascisti o poco meno, con buona pace di San Papa Giovanni Paolo II, il quale, come si sa, al riguardo la pensava in altro modo, mentre bisogna onestamente riconoscere che i Verdi queste cose le hanno sempre sostenute.

I cattolici che non si sono messi al passo con questo rapido aggiornamento ma partecipano al Katholikentag, hanno ascoltato  anche l’intervento del Presidente tedesco Joachim Gauck, che non è stato tenero con chi nutre dubbi sulla capacità della Germania di integrare un numero non ben definito, e quindi tendenzialmente illimitato, di immigrati. Gauck, che è di professione un pastore luterano, ha parlato della ‘pavidità’ e dell’’isteria’ di chi, sul fronte dell’immigrazione, è contrario alla linea del Governo.

Le Assemblee cattoliche erano punti di riferimento in Germania per una riflessione soprattutto religiosa, valida anche per i laici, e si distinguevano per un senso di moderato conservatorismo, il che non significa che fossero pronubi al potere o intimoriti dalla mentalità via via dominante. Furono momenti di resistenza alla politica statalista di Bismarck nel secondo Ottocento, risultarono sgraditi al regime nazista, ebbero il coraggio di far risuonare critiche al blocco comunista e di sostenere le chiese del silenzio, quando le parole d’ordine dei benpensanti, in tutti e tre i casi, erano di segno opposto.

 

 

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