lunedì, Settembre 27

Germania: fallito l’accordo tra CDU e Liberali per il Governo Zimbabwe: Mugabe verso la sfiducia. Kurdistan: referendum era incostituzionale, non ha valore legale

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Dall’Iraq arriva la notizia che il Tribunale Federale Supremo ha dichiarato, in maniera definitiva, che il referendum per l’indipendenza del Kurdistan, svoltosi lo scorso 25 settembre, era incostituzionale e, di conseguenza, non ha alcun valore legale.

Dopo che, nei giorni scorsi, l’ONU e diverse associazioni avevano reso note le condizioni critiche dei migranti trattenuti nei campi di accoglienza libici, il Governo di Tripoli ha aperto un’indagine ufficiale per fare chiarezza sulla situazione: si parla di organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione dei migranti e li vendono come veri e propri schiavi.

Oggi, l’inviato del Presidente cinese, Xi Jinping, è rientrato a Pechino dopo un lungo soggiorno in Corea del Nord. Il viaggio aveva lo scopo di riportare Pyongyang ad una politica più cauta e ad abbandonare il suo programma missilistico. Non è chiaro quanto successo possa aver avuto la missione cinese, dato che i nord-coreani non sembrano minimamente intenzionati ad abbandonare definitivamente i propri piani missilistici. I rapporti tra i due vecchi alleati, insomma, restano tesi, seppure a  livello latente. A dicembre, inoltre, si terrà la visita del Presidente sud-coreano, Moon Jae-In: è certo che, durante gli incontri con il Presidente Xi, si parlerà anche di Corea del Nord.

In un incontro con i rappresentanti degli Ministeri degli Esteri di numerosi Paesi asiatici ed europei, tra cui l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’UE, Federica Mogherini, il Consigliere di Stato del Myanmar, Aung San Suu Kyi, ha dichiarato che, oggi, l’immigrazione illegale è fonte di destabilizzazione ed alimenta il terrorismo: nonostante non siano stati fatti riferimenti espliciti alla minoranza Rohingya, il nesso logico con questa crisi, che sembra ancora lontana da una possibile risoluzione, appare evidente.

Il Presidente uscente del Cile, Sebastián Piñera, è in vantaggio al primo turno delle elezioni: per il momento, è stato scrutinato il 33% delle schede e Piñera ha ottenuto il 36,5% circa delle preferenze. In ogni caso, non riuscirà ad ottenere il 50% necessario a passare al primo turno e dovrà sfidare, al ballottaggio, il candidato del Centro-Sinistra Alejandro Guillier che, per ora, ha ottenuto il 22,5% circa delle preferenze. Seppur senza andare al ballottaggio, la candidata della Sinistra, Beatriz Sanchez, ha ottenuto un buon risultato, ottenendo, per il momento, il 20,5% circadei voti.

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