domenica, Ottobre 17

Germania: a Berlino la moschea che rompe gli schemi dell’Islam

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A Berlino, nel cuore della sempre più multiculturale Europa, ha aperto una nuova moschea. Ad inaugurarla Seryan Ates, avvocatessa e scrittrice turca, di origini curde, nonché attivista per i diritti delle donne, che vive in Germania da quasi 50 anni e che nel corso degli anni ha ricevuto forti critiche e minacce per la sua interpretazione liberale dell’Islam.

Una moschea però che non ha nulla a che vedere con le altre già esistenti. Innanzitutto il nome, Rushd-Goethe, per la dedica al filosofo musulmano medievale Ibn Rushd, meglio noto come Averroé, e al tedesco Johann Wolfgang von Goethe. Ma la novità vera è propria è che in questa moschea le donne potranno pregare insieme agli uomini e anche predicare e non saranno obbligate a indossare il velo. Sarà vietato inoltre l’ingresso alle donne che indossano il burqa. Le prediche del venerdì saranno tenute alternativamente da un imam uomo e da un’imam donna, cosa che rompe in maniera netta con la tradizione canonica islamica. Inoltre il progetto prevede di far tenere alcune prediche anche dall’imam omosessuale francese di origini algerine Ludovic-Mohamed Zahed che ha aperto a Marsiglia una moschea simile.

«Troppe moschee predicano un Islam dell’altro ieri» il commento della Ates, che poi ha detto con orgoglio: «È una occasione per i musulmani di definire di nuovo se stessi».

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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