mercoledì, Ottobre 20

Georgia, il voto più costoso della storia Usa

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Negli Usa si è tenuto il secondo turno di un’elezione straordinaria per riassegnare il seggio alla Camera dei rappresentanti di Tom Price, ex deputato Repubblicano della Georgia che di recente è stato eletto segretario alla Salute nell’amministrazione di Donald Trump.

Al voto poco meno di 700mila persone ma l’importanza di questa elezione era dovuta al fatto che si tratta del primo test per Trump dopo la sua ascesa alla Casa Bianca. In Georgia il magnate ha battuto Hillary Clinton di soli 5 punti a novembre, molto pochi per un Repubblicano. E anche stavolta la campagna è stata molto dura, talmente tanto che è diventata la più costosa di sempre nella storia degli Stati Uniti per la Camera.

Sono stati spesi in tutto più di 40 milioni di dollari: è un nuovo record, considerando che finora la campagna elettorale più costosa per un’elezione alla Camera era stata quella del 18esimo distretto della Florida, nel 2012, quando il Democratico Patrick Murphy superò di meno di duemila voti il Repubblicano Allen West. 29,5 milioni di dollari la cifra spesa all’epoca.

Dunque l’elezione in Georgia ha un’importanza soprattutto simbolica, ma che allo stesso tempo avrà conseguenze pratiche. I due candidati in corsa erano Jon Ossoff per il Partito Democratico e Karen Handel per i Repubblicani.

Ossoff, 30 anni, ha una laurea della London School of Economics e il suo lavoro più recente è stato quello di produttore esecutivo per un documentario di BBC sullo Stato Islamico (o ISIS). Non ha mai avuto incarichi pubblici, ma in passato è stato stagista per il deputato e attivista per i diritti civili John Lewis e assistente del deputato Hank Johnson. La Handel, 55 anni, in passato è stata imprenditrice e filantropa. Fra il 2007 e il 2010 è stata segretario di Stato della Georgia e da allora ha provato a farsi eleggere sia governatrice sia senatrice, senza successo. Ha posizioni fermamente anti-abortiste e in passato è stata appoggiata diverse volte dall’ex governatrice dell’Alaska Sarah Palin

Al primo turno Ossoff ha ottenuto il 48,12% mentre Handel il 19,77%. Il voto Repubblicano però si è frammentato a causa della presenza di diversi candidati: sommando i voti per ciascun candidato, ha votato per i Repubblicani il 51%. Ma alla fine ce l’ha fatta proprio la Handel. E chissà cosa potrà accadere ora.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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