martedì, Settembre 21

George Wettling, miglior batterista bianco di dixieland

0

Il 6 giugno 1968 muore a New York il batterista George Wettling. Il suo nome completo è George Godfrey Wettling ed è nato a Topeka, in Kansas, il 28 novembre 1907.
Wettling fa parte di quella ristretta élite di batteristi bianchi di scuola tradizionale che comprende Dave Tough, Gene Krupa e Ray Bauduc. Tra loro è considerato il numero uno neldixieland‘, forte anche dei giudizi entusiastici espressi a più riprese sul suo conto da Eddie Condon, Bud Freeman, Jimmy McPartland, Wild Bill Davison e da molti altri illustri dixielanders.

Trasferitosi a Chicago nel 1921 comincia prestissimo a suonare la batteria sotto la guida di Earl Wiley e di Roy Knapp, lo stesso maestro di Krupa. All’inizio subisce l’influenza di Baby Dodds, considerato una sorta di faro catalizzatore per tutti i giovani batteristi che suonano negli anni Venti nella Windy City, la Città del Vento.
Debutta come professionista nel 1924 ed è subito richiestissimo e conteso dai maggiori leaders. Nel giro di pochi anni suona con le orchestre di Floyd Town, Danny Altier, Louis Panico, Art Jarrett, Joe Kayser, Jack Chapman, Elmer Schoebel, Wingy Manone, David Rose, Sol Wagner, con i Seattle Harmory Kings e con molte altre formazioni.
In quel periodo partecipa a svariate sedute di incisione, nelle quali si impone per il suo inconfondibile stile di accompagnatore, tanto leggero ed elegante quanto ricco di swing e di colorazioni ritmiche. È anche uno degli strumentisti  scelti per la storica seduta del dicembre del 1927, organizzata da Eddie Condon e Red McKenzie che avrebbe sancito la nascita della cosiddetta ‘scuola di Chicago’, ma la sua improvvisa indisponibilità apre le porte del successo al più giovane Gene Krupa.
Nel 1935 effettua un lungo tour con l’orchestra di Jack Hylton, con la quale si esibisce a New York attirando su di sé l’attenzione di Artie Shaw e di Bunny Berigan, che lo chiamano a far parte delle rispettive orchestre.
Negli anni seguenti lavora con Red Norvo, Paul Whiteman, Muggsy Spanier, Joe Marsala, Bobby Hackett, Jimmy McPartland e Ben Pollack.

Le sue incisioni più rappresentative sono quelle realizzate a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta per la Commodore sotto la leadership di Condon, Davison, Kaminsky e Freeman, nonché le prime registrate da Wettling sotto il proprio nome nel 1940, per iniziativa di George Avakian, che riunisce negli studi di incisione della Decca il fior fiore dei chicagoani per realizzare un album commemorativo intitolato appunto ‘Chicago Jazz‘.
Nel 1943, dopo essersi esibito per brevi periodi a fianco di Benny Goodman, Abe Lyman e Miff Mole, entra a far parte dello staff musicale della stazione-radio ABC‘ di New York, senza abbandonare del tutto l’attività concertistica e discografica.

Nel 1952 è di scena al Birdland, uno dei club più quotati di New York in seno ad una All-Stars che si alterna con una formazione moderna diretta da Dizzy Gillespie. L’anno successivo suona con una propria formazione al Jack Dempsey’s e, nel 1954, suona al Metropole, sempre di New York, ancora a fianco di McPartland. Più o meno contemporaneamente incide altri buoni dischi per la Weather Industriers e la Decca.
Nei suoi ultimi anni di vita lavora con i gruppi di Spanier e di Freeman, con i Dukes Of Dixieland, con il trio di Clarence Hutchenrider oltre che con un proprio trio. A partire dalla fine degli anni Quaranta, Wettling si dedica con successo alla pittura astratta e al giornalismo. Negli anni Cinquanta scrive articoli per le riviste ‘Down Beat‘ e ‘Playboy‘.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->