sabato, Settembre 25

Gentiloni agli Esteri, ma gli Interni sempre vacanti Tra botte agli operai e disoccupazione in aumento, mestamente se ne va Ottobre

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Paolo Gentiloni

Matteo Renzi impazza, strapazza, starnazza. Anche questa settimana. E’ un vero uomo di centro, nel senso che è riuscito, e riesce, ad occupare il centro della scena politica.

Cominciamo dalla fine. Sabato primo novembre l’insediamento del Presidente della Commissione Europea e del suo Governo (anche se non si tratta esattamente di questo). Il prestigioso colpo italiano di avere imposto come Vicepresidente e Responsabile della Politica Estera la nostra Ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha portato di converso alla necessità di sostituirla alla guida della Farnesina. Dopo una girandola di nomi, e qualche non piccolo contrasto con il Capo dello Stato, tocca all’unico che non era stato pronosticato, o che era al massimo emerso marginalmente. Paolo Gentiloni, bravo ragazzo già ambientalista e rutelliano. E renziano assolutamente antemarcia. E chi vuol capire capisca. Che il giovane favoloso non intende deflettere di un millimetro dalla sua linea di condotta personale e politica erga omnes da Marchese del Grillo (“Io sono io, e voi…”), o, se volete, da Ombretta Colli padrone della Filanda: “E qui comando io, e questa è casa mia”, e sta a me decidere chi è che viene e chi è che va. 

Il Presidente del Consiglio per ora continua a non occuparsi dell’altro posto di Governo da tempo vacante, quello di Ministro dell’Interno. Il figurante Angelino Alfano è al massimo in grado di fare brutte figure, ormai forse neanche più quelle. Vanno a casa gli operai, corcati di botte dalle Forze dell’Ordine, lui rimane. Su certe cose a volte si può scherzare, a volte no. E su questa ormai c’è poco da scherzare, su di un Paese allo sbando senza nessuno che vigili sull’Ordine Pubblico. Aver tenuto un perfetto, etimologico, imbecille alla guida degli Interni, dopo che già aveva fatto fare alle autorità kazake quel che kazako gli pareva, prelevando propri cittadini sul nostro suolo, è responsabilità che gli equilibri politici non giustificano. E così scappa il pedale della guida e si arriva alle violenze sugli operai che manifestano. Il Segretario della FIOM, Maurizio Landini, continua a dar loro dignità di soggetto politico, uno dei pochi esistenti e resistenti. E con grande compostezza ha gestito la brutta vicenda.

Il fatto è che Renzi da Capo dell’Esecutivo ha rotto sostanzialmente ogni dialogo reale con qualsivoglia parte sociale: sindacati, industriali, associazioni… A meno che non sia ridotto ad omaggio o accettazione. Quando non c’è la presa in giro. O l’insulto, ultima ma non ultima la demitianrenziana Pina Picierno, una delle tante teste rubate all’apicultura, nei confronti di CGIL e Susanna Camusso. Se nascerà qualcosa da una costola del Partito Democratico rischia di essere anch’essa asfittica. Mentre gli eventi di questi giorni, giorno dopo giorno, confermano che quello vecchio è finito.

Il Plenum del CSM ha approvato il Documento sulla Responsabilità Civile dei Magistrati, duramente critico con il Governo. Cruciale, e discriminante rispetto alla Questione Giustizia nel suo complesso. E per la settimana entrante, la prima di novembre, pieno lavoro. In arrivo altre tegole giudiziarie e mediatiche su Silvio Berlusconi.

Nel frattempo… Omicidio di Stefano Cucchi: sentenza d’appello, tutti assolti. Si occuperà anche di questo il Congresso annuale di Radicali Italiani, in corso sino a domenica 2 novembre a Chianciano. Chissà, in quella sede, quali conigli estrarrà stavolta dal suo cilindro di vecchio ma non domo mago il quasi immortale pannellone.

Nel frattempo… La disoccupazione risale al 12,6%.

Nel frattempo… Le Riforme non decollano, benchè continuamente annunciate e rilanciate. Al Consiglio Europeo straordinario di Bruxelles, previsto per le prossime settimane, arriverà una macchina, si aprirà uno sportello, non ne scenderà nessuno. Sarà l’Italia.

 

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