domenica, Aprile 18

Generatore di corrente domestico? Cosa c’è da sapere prima dell’acquisto Ecco i principali fattori da considerare nella scelta di un modello adatto alle proprie esigenze e a quelle del proprio immobile

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Quali sono le caratteristiche di un buon generatore di corrente per uso casalingo? Come scegliere tra i tantissimi modelli presenti nei cataloghi degli store online o nei negozi specializzati?

In questa breve guida trovi un excursus dei principali fattori da considerare nella scelta di un modello di generatore adatto alle tue esigenze e a quelle del tuo immobile. Per maggiori approfondimenti sui costi, le marche e le tipologie di gruppo elettrogeno disponibili per l’acquisto, rimandiamo invece a questa esaustiva pagina dedicati ai generatori elettrici.

  • Il motore

Motore a benzina oppure diesel? A dispetto del costo minore, i generatori a benzina non sono necessariamente i più indicati per l’uso in casa. Oltre a rappresentare una seria fonte di pericolo, questo combustibile tende a degradarsi rapidamente all’interno dei serbatoi, provocando vari danni, tra cui frequenti ostruzioni dei filtri.

Optare per un modello a gasolio è la scelta migliore, specie se il generatore è destinato ad entrare in funzione solo sporadicamente. Tra i vantaggi offerti dai modelli con motore diesel, spiccano il costo conveniente del carburante, la scarsa necessità di manutenzione e, soprattutto, la bassa rumorosità.

  • RPM

Il numero di RPM (ovvero di giri al minuto) è una delle caratteristiche distintive dei vari tipi di motore equipaggiati su un generatore. Quelli ad uso domestico, di norma, oscillano tra i 1.500 e i 3.000 RPM.

Il consiglio è quello di orientarsi sn un modello con RPM basso: questo tipo di generatori garantiscono un’efficienza ottimale, piena funzionalità anche per più giorni di seguito e protezione nei confronti degli sbalzi di tensione, molto pericolosi per l’integrità degli elettrodomestici più sensibili.

  • AVR

La sigla AVR sta per Automatic Voltage Regulator. In sostanza, questo sistema elettronico regola la tensione in uscita del generatore di corrente, mantenendola costante. I modelli progettati per l’allaccio alla rete elettrica domestica normalmente presentano questo tipo di tecnologia di default, proprio per evitare improvvisi sbalzi che potrebbero danneggiare elettrodomestici quali televisori e notebook. In ogni caso, è bene consultare attentamente le schede descrittive con tutte le caratteristiche dei modelli di interesse, così da sincerarsi della presenza dell’AVR.

  • Rumore prodotto

Qualunque generatore elettrico, quando in funzione, produce inevitabilmente un tipico rombo sordo, che, per ovvi motivi, può rappresentare una grave fonte di disturbo (specie per chi non vive in aree isolate).

Fortunatamente, con un piccolo investimento aggiuntivo in fase di acquisto, è possibile orientare la propria scelta su articoli silenziati oppure supersilenziati, che, come suggerisce il nome, presentano accorgimenti e tecnologie capaci di attenuare il rumore prodotto (senza tuttavia poterlo azzerare).

  • Avviamento elettrico automatico

Se in casa sono presenti apparecchiature per cui è essenziali garantire la continuità del funzionamento (come ad esempio strumentazioni mediche), è essenziale fare attenzione alla scelta di un modello di generatore dotato di avviamento elettrico automatico. Questa tecnologia, in sostanza, permette al generatore collegato all’impianto elettrico domestico di entrare in funzione autonomamente in caso di blackout, così da minimizzare la durata dell’interruzione elettrica. Allo stesso modo, la maggior parte degli articoli di questa tipologia sono progettati per disattivarsi con il ripristino del funzionamento delle linee pubbliche.

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