mercoledì, Ottobre 27

Gene Pitney, da Sanremo ai Rolling Stones e oltre

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Sono passati già dieci anni. Era il 5 aprile 2006 quando Gene Pitney moriva in una stanza d’albergo a Cardiff, in Galles, dove era in tournée.
Era nato nel 1941 ad Hartford, nel Connecticut, e nel nostro Paese aveva conosciuto un buon momento di popolarità negli anni Sessanta grazie a qualche versione in italiano dei suoi successi americani e alla partecipazione a quattro edizioni del Festival di Sanremo.

Descritto così sembra uno dei tanti personaggi d’oltreoceano riciclati un po’ alla buona nel nostro modesto e provinciale music business. In realtà Gene Pitney è stato uno dei grandi protagonisti della scena musicale internazionale. La sua personalità e il suo talento hanno attraversato cinquant’anni di musica pop e rock lasciando tracce importanti.

Ha solo diciassette anni, nel 1958, quando ottiene la prima scrittura da una importante casa discografica. È la Decca, la prima a credere in lui, anche se i manager dell’etichetta pensano di sfruttarlo più come autore che come interprete. Registra qualche disco in duo con la cantante Ginny Arnell, senza particolari risultati, ma mette in mostra il suo talento come autore scrivendo ‘Loneliness‘ per le Kalin Twins, ‘Today’s teardrops‘ per Roy Orbison ed ‘Hello Mary Lou‘ per Ricky Nelson.

Nel 1961, finalmente, sfonda anche come cantante con (‘I wanna) Love my life awayaffascinando il pubblico per la sua capacità di utilizzare al meglio tecniche di registrazione d’avanguardia come la sovraincisione della sua voce in due tonalità differenti. Da quel momento è un susseguirsi di successi con la soddisfazione di una nomination all’Oscar per la sua interpretazione del tema del film ‘La città spietata‘.

 

https://www.youtube.com/watch?v=xuI_ClVVBIA

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