martedì, Settembre 28

Gender: il dovere della denuncia penale

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Lo confesso. Ero indeciso se dirlo, pensavo alle sofferenze che avrei provocato al senatore Lucio Malan, ma alla fine sono crollato. Ebbene, a casa mia rifaccio i letti, passo l’aspirapolvere, cucino, lavo i piatti e le pentole (solo ciò che non entra in lavastoviglie), stendo i panni, talvolta mi è capitato di stirare, vuoto la pattumiera, porto fuori i cani e svolgo numerosi compitini domestici. Ma la cosa peggiore è che i miei figli maschi si comportano allo stesso modo con le rispettive compagne. Stiamo, senza saperlo, confermando e alimentando la teoria Gender.
Mia suocera, una gentile signora milanese che la domenica serve la messa, e per giunta mi da sempre ragione (una santa donna) nelle dispute con mia moglie, all’inizio era disorientata, ma adesso persino lei capisce che è giusto così. Non oso pensare che sia più intelligente del senatore Malan, ma qualche domanda me la pongo, ad esempio sulle ragioni per le quali una donna saggia come lei abbia sempre fatto la casalinga e altri siano diventati parlamentari. Invito i Lettori a dibattere su questa cruciale domanda, e non faccio dell’ironia se la definisco cruciale, perché la risposta spiegherebbe perché il nostro Paese da almeno venti anni a questa parte vive una regressione inarrestabile, che non c’entra nulla col rapporto Deficit-Pil o col debito pubblico, perché alla fine i conti si possono sistemare, certe derive, invece, peggiorano a vista d’occhio, se non ci si mette una pezza.

L’incubo ricorrente della destra italiana, quello di perdere il voto dei conservatori cattolici, non risparmia nemmeno il valdese Lucio Malan, che ci tiene a dire di essere credente. A proposito, negli ultimi anni il mio 8 per mille è sempre andato alla chiesa Valdese, adesso ci penso, almeno fino a quando qualche autorevole esponente della Tavola non dirà pubblicamente che le posizioni del senatore su temi come il Gender, quindi sui diritti umani, sono estranee alla cultura dei seguaci di Valdo, uomo integro, vittima di gravi persecuzioni, come accade oggi agli omosessuali.

Il timore, dicevamo, della destra di perdere il voto integralista, è palesemente irrazionale, perché i due soggetti sono legati come Jenny e Forrest Gump, ossia come pane e burro, quindi non c’è bisogno di agitarsi, tanto quei voti sono in cassaforte. Magari è solo un’espediente per eludere la questione più seria, ossia l’incapacità di conquistare nuovo elettorato, azione che richiede argomenti e azioni intelligenti. Forse il senatore si sente impreparato, quindi si occupa di altro, assume la moglie nella propria segretaria particolare e anche la nipote, precisando, però, che si tratta della nipote della moglie, tecnicamente non sua parente diretta. Naturalmente tutto con soldi pubblici. Il vero allocco, dunque, sarei io, colpevole di insegnare ai miei figli che la raccomandazione è un crimine sociale grave perché ruba la vita al prossimo. Il difensore della famiglia sarebbe invece il senatore, sebbene mi sfugga la ragione per la quale egli permetta di lavorare a moglie e nipote, che in quanto donne dovrebbero stare a casa a fare mestieri, a meno che non li faccia lui stesso, ma questo lo porrebbe tra coloro che voglio mischiare i generi. Che confusione, com’è difficile fare gli equilibristi, ma purtroppo senza quei voti si rompe il giocattolo e bisogna tornare davvero a lavorare.

Il senatore si mette a parlare di Gender cercando notizie su internet, e poi le spara con la stessa disinvoltura che ci metteva l’ex ministra Mariastella Gelmini quando parlava di neutrini, il loro elettorato, però, è clemente, basta farlo sentire accerchiato. Ecco, allora, gli omosessuali, le anime nere che vorrebbero fare diventare i poveri bambini italiani un ibrido, come potrebbe essere una creatura, tanto per fare un esempio, che abbia la testa del predetto Malan e il corpo della predetta Gelmini o viceversa. Insomma qualcosa né carne né pesce.

Dopo una figura del calibro di quella rimediata dal senatore, una persona normale in genere si rende irreperibile per un annetto. Lui resiste, coerente fino in fondo, salvo piccoli salti di puntina, come succedeva coi dischi di vinile.
Se vi fate un giro sul suo sito vi accorgerete della grande sensibilità del senatore verso il tema della pedofilia -difficile non condividere- si capisce che il cuore gli sanguina, ma solo dal ventricolo destro, infatti, quando il suo leader politico era accusato di avere avuto rapporti sessuali con una minorenne, lui era in ferie, deve esservi rimasto per anni e forse, vista l’incredibile figura rimediata prendendo lucciole per lanterne, non è ancora tornato. Pensate, un senatore cita un testo in inglese che parla di generi e non si accorge nemmeno che dice esattamente il contrario di quello che lui voleva affermare. Per questo gli diamo oltre 10 mila euro al mese e gli manteniamo una bella segreteria particolare, che è un inno alla famiglia.

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