giovedì, Agosto 5

GB, tutti in piazza contro il calo dei prezzi del latte Nell'ultimo anno reddito sceso del 45%. 1 azienda su 5 rischia di chiudere entro il 2016

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Più di 1.000 agricoltori sono scesi in piazza ieri a Londra per sollecitare il governo a fare di più per risollevare le sorti degli allevatori britannici. Una marcia è stata organizzata dal movimento degli allevatori per chiedere al primo ministro, David Cameron, di riconoscere che c’è ‘un problema importante’ in quella che è una delle industrie più antiche della Gran Bretagna. «I politici dicono di ascoltarci e che hanno una strategia per i prossimi 25 anni. Ma la maggior parte degli agricoltori qui vuole sapere in che modo andare avanti nei prossimi 12 mesi. Il calo dei prezzi, come quelli del latte, sta rendendo impossibile la situazione, con costi insostenibili», dice David Handley, produttore di latte a Monmouth, Galles del sud, e organizzatore della protesta.

Bassi prezzi all’ingrosso di beni come latte e cereali hanno portato ad un crollo dei redditi di molti agricoltori in tutto il Regno Unito. Secondo i dati del governo, il reddito medio dei produttori di latte è sceso del 45% in questo anno fiscale. Nel frattempo coltivatori di cereali, che sono stati colpiti da un aumento della produzione globale, hanno avuto un calo del 24%. A creare ancor più problemi la crescente concorrenza dei mercati globali e le sempre più feroci guerre dei prezzi tra i supermercati. E sul piede di guerra sono soprattutto i produttori di latte. Sulle oltre 10.000 aziende che producono latte in Gran Bretagna, si pensa che 1 su 5 possa chiudere entro l’anno per questi problemi. E pensare che tra Inghilterra, Scozia e Galles dieci anni fa erano oltre 21mila.

(video tratto dal canale Youtube di AFP news agency)

 

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