mercoledì, Giugno 16

GB, le gaffe 'migliori' di Boris Johnson field_506ffb1d3dbe2

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Estroso, dal linguaggio molto poco politically correct. Boris Johnson, ex sindaco di Londra e nuovo ministro degli Esteri del governo di Theresa May, negli anni ha accumulato gaffes a ripetizione. E c’è chi in Gran Bretagna nutre un ‘leggero’ timore che possa ripetersi anche con i suoi omologhi internazionali. Tralasciando gli strafalcioni giovanili, l’elenco delle gaffes è lungo, proprio in campo internazionale. Vedi quella diretta all’allora presidente americano George W. Bush, definito quando era direttore dello Spectator un «texano strabico che non sa metter due parole in fila e incarna l’arroganza americana in politica estera». Nel 2007 poi in un articolo di giornale Boris Johnson definì Hillary Clinton in maniera poco elegante: «Ha i capelli biondi tinti e la bocca imbronciata, lo sguardo azzurro d’acciaio di una infermiera sadica in un ospedale psichiatrico». Ad aprile di quest’anno poi Boris Johnson arriva persino ad attaccare Barack Obama che ha esortato i britannici a rimanere nell’Ue, il tutto perché è ‘mezzo keniota’, dimenticando che il Kenia è stato una colonia britannica. Per non parlare delle sue uscite durante la campagna per la Brexit, dove Boris Johnson si lancia addirittura in un paragone fra l’Unione Europea e Adolf Hitler. Ecco una carrellata fatta dalla BBC.

 

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