martedì, Ottobre 19

GB: la May incontro il DUP e in segreto i Labour

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Intanto è tornato ad attaccare gli Usa l’ayatollah Sayyed Ali Khamenei: «Gli Stati Uniti sono responsabili dell’instabilità nel Medio Oriente e le loro dichiarazioni di voler contrastare l’Isis sono bugie». Poi ha continuato: «Gli Usa sono soltanto contro un Isis fuori dal loro controllo e si oppongono a chiunque tenta di distruggere veramente i terroristi». «E’ veramente ridicolo che gli Stati Uniti parlino di diritti umani mentre si trovano accanto ai Sauditi, tribali e medievali, in un luogo che non ha una minima nozione di democrazia», ha continuato Khamenei., che poi ha invitato i vertici dello Stato «ad agire in senso opposto a quello che vogliono gli Stati Uniti, potenziando le Forze armate, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica e i Basij». In ogni caso, Khamenei si è detto convinto che «molti problemi con gli Stati Uniti non possono essere risolti, perché il loro problema con l’Iran non ha nulla a che vedere con l’energia nucleare o con i diritti umani: gli Usa hanno un problema con il principio stesso di Repubblica Islamica».

Andiamo in Iraq, perché almeno due persone sono morte e centinaia di altre sono rimaste intossicate per un avvelenamento da cibo avvenuto in un campo profughi vicino a Mosul. La polizia ha fermato il proprietario di un ristorante di Erbil, nel Kurdistan iracheno, da cui proveniva il cibo che si pensa abbia causato l’avvelenamento. Al momento però ancora nessuna accusa è stata formulata: per ora infatti è difficile ricollegare l’episodio al terrorismo.

In Russia dopo l’arresto del blogger Alexei Navalny, è arrivata la nota di Mosca, che non ritiene che le manifestazioni in cui le persone esprimono la loro posizione civica siano pericolose ma mette in guardia dai possibili pericoli. «Lo svolgimento di tali manifestazioni all’interno del quadro concordato previsto dalla legge non costituisce una minaccia per nessuno. Ma le provocazioni sono pericolose», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Chiudiamo con la Corea del Nord, dove un drone di Pyongyang ha spiato il sito a sud di Seul dove sono stati installati da fine aprile i sofisticati sistemi antimissile americani Thaad. A dirlo i militari sudcoreani, secondo cui il velivolo è stato trovato la scorsa settimana, tra le montagne lungo il confine.

Intanto il regime nordcoreano ha rilasciato lo studente universitario americano Otto Warmbier, detenuto da 17 mesi nel Paese. Le condizioni mediche sono critiche e secondo le autorità nordcoreane è dovuto ad un attacco di botulismo.

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