sabato, Aprile 17

GB: fallisce la Monarch Airlines Dovrebbero essere 860 mila le prenotazioni coinvolte, anche in Italia

0

Alla fine, dopo mesi di difficoltà, non ce l’ha fatta. Parliamo della Monarch Airlines, storico marchio per gli inglesi per quanto riguarda i viaggi turistici, che ha ufficialmente cessato le sue attività lasciando fuori dalla Gran Bretagna circa 110 mila passeggeri e facendo saltare le vacanze ad altre 300 mila persone.

I conti della compagnia sono peggiorati nel 2016 dopo mesi di attacchi e preoccupazioni nelle località di vacanza di Tunisia, Egitto e Turchia. A dare il colpo di grazia la Brexit e il calo della sterlina. «La verità è che Monarch non era né compagnia solo per le vacanze, né una low cost, ma era lì a metà», ha commentato alla tv Sky Chris Grayling, segretario dei Trasporti del governo May. Probabile che la easyJet possa prendersi a prezzo davvero conveniente diversi asset della Monarch Airlines, che secondo l’ente di ricerca Euromonitor International era la decima compagnia più grande del Regno Unito con una quota di mercato, nel 2017, dell’1,7%, «giù dal 2,6% del 2012». Il tutto in un mercato, come quello britannico, che è il settimo mercato più grande del mondo nel trasporto aereo con una crescita del 24% dal 2012 al 2017.

Dopo le polemiche che hanno coinvolto la Ryanair nelle ultime settimane, questo é l’ennesimo colpo per una compagnia aerea. Secondo le ultime stime, dovrebbero essere 860 mila le prenotazioni coinvolte dal fallimento della Monarch Airlines,  basata a Luton, fuori Londra, e fondata nel 1968.

L’autorità britannica dell’aviazione civile è impegnata da lunedì 2 ottobre a far rientrare i residenti bloccati all’estero. Coinvolte in questo rientro ben cinque compagnie aeree, ossia Qatar Airways, easyJet, Air Transat, Freebird e HiFly.

Il fallimento di Monarch Airlines ha coinvolto anche l’Italia. Tra le rotte saltate ci sono anche quelle da Roma, Napoli, Verona, Venezia e Torino. L’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha fatto sapere che «da una prima verifica l’operatività risulta regolare. È già stata avviata la riprotezione dei passeggeri coinvolti nelle cancellazioni su voli operati da altre compagnie aeree. In alcuni aeroporti è presente anche personale dell’ambasciata britannica per facilitare le operazioni». Ma situazioni simili sono segnalate in tutta Europa.

(video tratto dal canale Youtube di IBTimes UK)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->