mercoledì, Luglio 28

Gaza: ancora scontri e feriti Attacchi aerei, scontri ai confini e bombe gas: il terrore è esploso a Gaza

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GAZA. Questa è una parte degli scontri che ha coinvolto i giovani palestinesi nella parte ad est di Gaza, al confine con Israele, dopo la decisione di Donald Trump di dichiarare Gerusalemme come la capitale dello Stato israeliano. Lo scorso venerdì sono state sganciate bombe a gas e la gente ha avuto difficoltà persino a respirare. La sensazione è quella di avere l’influenza.

Venerdì sera sono cominciati i lunghi bombardamenti israeliani sui cieli di Gaza. Molte e esplosioni violente e tanti i feriti, tra cui donne e bambini. Gli attacchi sono continuati per tutta la notte e la mattina di sabato la tensione ancora si percepiva nell’aria. La gente è terrorizzata e non sa se aspettarsi una nuova guerra.

Il bilancio delle vittime è già preoccupante: i bombardamenti insieme agli scontri violenti, hanno provocato fino a sabato 4 morti tra i palestinesi e più di 40 feriti. Tanti i bambini.

Una cosa è certa: la situazione che stiamo vivendo ora è la più pericolosa dall’ultimo conflitto del 2014. Lo si percepisce dalla paura delle persone e dalla tensione enorme ai confini. Si sentono anche razzi sparati da Gaza verso il sud di Israele.

Ieri gli scontri tra i giovani palestinesi ed i soldati israeliani sono continuati e continuano anche ora. Ormai da quattro giorni ininterrottamente. Gli ufficiali israeliani hanno minacciato che la situazione a Gaza sarebbe anche peggiorata; l’ultima minaccia, quella del Ministro dell’educazione israeliano che ha dichiarato che Hamas avrebbe pagato un caro prezzo per questo.

L’ala armata di Hamas, da parte sua, ha affermato che non rimarrà silente per lungo tempo, specialmente se Israele continuerà a bombardare Gaza come ha fatto negli ultimi giorni. La dichiarazione è arrivata non appena sotto i bombardamenti sono rimasti uccisi due membri dell’ala armata.

La situazione resta densa di ‘nebbia’ e nessuno a Gaza comprende se questo porterà davvero ad un nuovo conflitto. Trump ha complicato le cose, ha accresciuto delle tensioni qui dove già i problemi umanitari sono tanti.

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