domenica, Ottobre 24

Gaza: altri tre morti Continua la violenza al confine. A Gaza le morti aumentano

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Siamo alla quinta settimana di proteste palestinesi e a Gaza il confine si fa sempre più caldo. Si contano altri tre morti, tre palestinesi che, a detta del portavoce militare volevano infiltrarsi e arrecare danni alle strutture di confine. Questo il pretesto per l’uccisione. Un quarto palestinese, inoltre, è stato arrestato.

L’episodio più grave è avvenuto presso il kibbutz di Kissufim, proprio a ridosso della Striscia, dove risiedono 250 civili -all’incirca-. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, due palestinesi sono riusciti a superare il confine e a lanciare ordigni esplosivi verso alcuni militari lì posizionati che hanno reagito aprendo il fuori ed uccidendoli.

Nello stesso momento della giornata ma in un’altra zona sempre al confine, altri due palestinesi hanno provato di infiltrarsi: uno ucciso con una cannonata e l’altro ferito e catturato.

Venerdì, centinaia di palestinesi hanno cercato di aprirsi un varco lanciando ordigni improvvisati e bottiglie incendiari al valico di Karni, vicino al kibbutz di Nahal Oz. Il posto è già noto: due settimane prima, l’esercito israeliano vi aveva scoperto e un tunnel militare di Hamas. In reazione a quell’attacco, nella notte di venerdì scorso l’aviazione israeliana ha colpito a Gaza sei postazioni degli uomini-rana di Hamas.

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