sabato, Luglio 24

Gaza al collasso. E Israele presenta un piano Mladenov (ONU): 'Senza la soluzione a due stati, rischia di esplodere di nuovo, questa volta in maniera molto più violenta che in passato'

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«Senza la soluzione a due stati, Gaza rischia di esplodere di nuovo, questa volta in maniera molto più violenta che in passato»: a dirlo l’inviato di pace dell’ONU per il Medio Oriente, Nickolay Mladenov, alla conferenza annuale dell’Istituto israeliano per gli studi sulla sicurezza nazionale a Tel Aviv.

«Dico spesso pubblicamente, nei briefing del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e in altre sedi, che siamo nel bel mezzo di una grave crisi umanitaria. Siamo sull’orlo di un totale fallimento di sistema a Gaza, con un completo collasso dell’economia, con implicazioni sociali, politiche, umanitarie e di sicurezza», l’allarme di Mladenov.

La Striscia conta 1,9 milioni di abitanti su appena 360 chilometri quadrati e la situazione è resa insostenibile anche dall’impasse sulla riconciliazione fra Hamas e Al-Fatah.

Intanto Israele è pronta con un piano per la ricostruzione di Gaza da un miliardo di dollari. Si parla di ricostruzione delle infrastrutture, a partire a impianti di desalinizzazione, linee elettriche e un gasdotto proveniente da Israele. E’ previsto anche il rilancio del parco industriale di Erez, sulla frontiera con lo Stato ebraico. Nel piano è previsto anche un impianto per il trattamento delle acque e una moderna discarica. Quasi il 100% dell’acqua corrente nella Striscia di Gaza non è più potabile e questo sta portando a una emergenza sanitaria gravissima.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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