venerdì, Maggio 14

Gastone batte Abdelhamid Abaaoud Il mondo cammina in avanti e non si fermerà, malgrado Abdelhamid Abaaoud e fanatismo da noi stessi incubato

0
1 2


Una settimana dopo gli attentati di Parigi mi muovevo tra le Marche e la Toscana per un piccolo tour di conferenze. Nelle ore libere, tra un intervento e l’altro, visitavo alcune delle meraviglie che possono offrire quei luoghi, a cominciare dal teatro di Jesi, intitolato al suo figlio più celebre, il musicista Giovanni Battista Pergolesi. Un vero genio, morto a soli 26 anni presso il convento dei cappuccini di Pozzuoli e sepolto in una fossa comune nella stessa località. Eppure, in un spazio di tempo così esiguo, è riuscito a depositare un’impronta indelebile nella memoria degli uomini. Aveva all’incirca la stessa età di Abdelhamid Abaaoud, il giovane belga che pare sia la mente delle stragi della capitale francese. Di sicuro, come il ragazzo jesino e come tutti i suoi coetanei, anche Abdelhamid aveva qualche montagna da scalare, ma quelle del musicista erano aspre e senza speranza, giacché pare fosse poliomielitico o affetto da spina bifida, una condizione che ancora oggi viene definita incurabile. A quei tempi il corpo poteva diventare causa di grandi tormenti, come la stessa tubercolosi che avrebbe fermato l’esistenza del grande artista nel fiore degli anni.

Ancora oggi possiamo ascoltare il sublime ‘Stabat Mater’, quasi tre secoli dopo la sua creazione. Creare bellezza è un gesto pro-sociale, per questo il creatore rimane immortale. Il musicista marchigiano può dire di avere completato la scalata dal lato utile’, vincendo la sfida contro i propri dolorosi limiti. La sua impronta, che ci ricorda la gratitudine che gli dobbiamo, è netta e non si consuma neppure nei millenni. La montagna di cui dicevamo, si può scalare soltanto dal lato utile, quello che tiene d’occhio gli interessi del prossimo. Non c’è altro modo per farlo, anzi c’è quello utilizzato da Abdelhamid e dai suoi complici, la scalata dal lato inutile’, metodo distruttivo tipico di chi non si sente appartenere al genere umano e lo disprezza, per questo ne vuole fermare a tutti i costi l’evoluzione, finendo per dare ragione anche a quella parte di Occidente che da sempre entra in casa d’altri senza chiedere permesso, spogliandola di ogni cosa, insediandovi governi fantoccio a derubandone presente e futuro. Anche per noi che respingiamo questi metodi intrusivi e violenti, dopo i fatti di Parigi diventa difficile mantenere il sangue freddo e chiedere giustizia per quelle madri e quei padri che in molte regioni della Terra subiscono l’arroganza dei nostri governanti.

Il terrorismo accanitosi su Parigi e che ora toglie il sonno a diversi leader europei è un alibi perfetto per chi cerca semplificazioni, separandoci in buoni e cattivi, e per chi vuole dimenticare i fotogrammi più scomodi di questa orrenda pellicola, che oggi ci vede vittime di un fanatismo da noi stessi incubato e alimentato.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->