venerdì, Luglio 30

Furto, furti e amici poco amici

0

Il giudizio finale, morale e non solo, è affidato a ciascuno. Come sempre, e più di sempre. Accade dunque nella fattoria italiana che nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 marzo 2017 finisca nel sangue un tentativo di furto all’interno di un ristorante a Casaletto Lodigiano, paese di meno di 3.000 abitanti in provincia di Lodi, e precisamente in frazione Gugnano. Con un ladro ucciso dal proprietario che udendo rumori provenire dal locale prende il fucile, scende, spara. Uccidendo, appunto.

L’’Osteria dei Amis’ è ovviamente chiusa dopo la fine del servizio. Sarebbero in tre, dopo le tre di notte, a penetrare nel locale. Lucchetti forzati, il proprietario che abita al piano superiore svegliato. E’ Mario Cattaneo, 67 anni, cacciatore. Imbraccia il fucile e scende le scale per andare a vedere. Si trova faccia a faccia con i malviventi, probabilmente rissa e colluttazione. Spara dunque. Del resto cosa ti porti a fare un fucile se non per usarlo. Arrivano i carabinieri, i ladri fuggono ma lasciando dietro di sé, a nemmeno 200 metri dalla non troppo amichevole osteria, uno di loro. Seminudo. Morto. Nel retro del ritrovo scassinato un sacco pieno di sigarette, il locale fungeva anche da tabaccheria. Sarebbe stato il bottino. Cattaneo è ferito a un braccio e ad una gamba, ricoverato all’Ospedale Maggiore di Lodi, piantonato.

L’Amministrazione comunale di Casaletto Lodigiano annuncia che «sarà al fianco di Mario e Luca» il figlio «e delle loro famiglie». Aggiunge il Sindaco, Giorgio Marazzina: «In seguito ai tragici eventi che oggi hanno sconvolto la nostra piccola comunità e ancor prima la famiglia di Mario e Luca, diamo loro la nostra piena solidarietà e la vicinanza di tutta la nostra gente». Questi i fatti, e in attesa dell’immancabile intervento di Matteo Salvini, come abbiamo detto esordendo a ciascuno la personale riflessione sulla propria reazione e su sé stesso. E il giudizio. Come aiuto al compito, e volendo ricordare Altan «Sono preoccupato, comincio ad avere delle idee che non condivido». O per parafrasare ancora una volta Giorgio Gaber «Non temo Salvini in sé, temo il Salvini in me».

E, dunque, in questo Marzo 2017
da Lunedì 6 a Venerdì 10
Lunedì 6
Martedì 7

Mercoledì 8
Dopo sapiente suspense torna in rete L’INDRO, il nostro quotidiano digitale le cui pubblicazioni si erano momentaneamente interrotte martedì 28 febbraio 2017. Esattamente due settimane prima di questa attesa ripresa, mercoledì 22 febbraio, la Nasa aveva annunciato la scoperta di una ‘nana rossa’ (tra le stelle più tipiche dell’universo) chiamata Trappist-1 con sette pianeti di dimensioni simili alla Terra che potrebbero ospitare la vita. Si trova a 39 anni luce da noi. Lo studio è pubblicato anche on line dall’autorevole rivista scientifica ‘Nature’. Tra i due eventi ci deve indubbiamente essere una connessione, non sappiamo quale ma ci deve essere.

Giovedì 9

Venerdì 10
Alle prime ore tentato furto con conseguente malvivente morto a Casaletto Lodigiano, provincia di Lodi, in frazione Gugnano. A sparare, con fucile da caccia, il proprietario de l’’Osteria dei Amis’. Oggetto del reato un sacco di sigarette.

E poi
Sabato 11 e Domenica 12
Vai a sapere. Come e più di sempre.

E la prossima settimana
da Lunedì 13 a Domenica 19
Vai a sapere. A maggior ragione.

E così è venuto cantando Marzo portando le sue piogge, la nebbia squarcia il velo, reca la neve sciolta nelle rogge il riso del disgelo. Riempiamo il bicchiere e con l’inverno buttiamo la penitenza vana, l’ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi è già lontana e non tornerà mai più, purtroppo o per fortuna. O giorni o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita nostra, diversa tutti gli anni ma tutti gli anni uguale, la mano di tarocchi che Francesco il pàvanese ed io, e noi, non sappiamo tanto ben giocare. Ah, già, ma questo è pari pari l’inizio del ‘gioco’ dei dodici mesi che abbiamo proposto ad ogni venerdì di avvio a partire dallo ‘Strapaese delle meraviglie’ di venerdì 4 marzo 2016. E così, circolarmente, un anno dopo si chiude anche questo gioco. Ne inventeremo un altro. Degli altri. Abbiamo tante cose ancor da raccontare, per chi vuole ascoltare, quanto al resto…

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->