martedì, Maggio 11

Funziona il modello di concorrenza spagnolo

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Madrid – Qualche settimana fa, la Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) ha presentato a Madrid il bilancio 2015 e i suoi piani per il 2016. L’Autorità per la Concorrenza spagnola ha battuto, l’anno passato, il record di sanzioni imposte per infrazioni della normativa sulla concorrenza, con multe per un totale di 549 milioni di euro. In vista della riunione dell’International Competition Network, che si terrà a Madrid alla fine del 2016 (ottobre), abbiamo posto al dipartimento di comunicazione della CNMC una serie di domande per capire meglio quali sono i compiti dell’Autorità spagnola in materia di concorrenza, i suoi punti più importanti e i futuri obiettivi.

 

L’Europa non vedeva di buon occhio il modello spagnolo di un tribunale unico, come lo vede adesso?

Come prima cosa, attualmente non esiste il Tribunale della Concorrenza in Spagna, ma un’autorità per la concorrenza. Le differenze tra una figura e l’altra sono fondamentali: le decisioni di un tribunale hanno carattere di sentenza giudiziale, mentre le sanzioni delle Commissioni o Autorità per la Concorrenza sono quelle di un organo amministrativo. Questo tipo di modello è quello più comune in Europa, dove la maggioranza degli organismi sono Commissioni o Autorità Indipendenti per la Concorrenza e non Tribunali.

D’altra parte, la CNMC è un’istituzione con un modello che si è consolidato nel corso degli ultimi due anni del suo funzionamento. La sfida di integrare i vecchi supervisori dell’energia, telecomunicazioni, audiovisivi, trasporti, poste, etc. con la vecchia autorità per la concorrenza non era facile, né in termini tecnici né in termini personali, con lavoratori appartenenti a diverse categorie professionali e regimi lavorativi. Ciononostante, sin dal primo momento la CNMC ha lavorato ad una velocità di crociera per consolidare la nuova Commissione. Il modello ha suscitato molto interesse e forma parte di una tendenza internazionale nella quale si stanno integrando funzioni di autorità indipendenti. In Europa ne esistono esempi, come quello olandese, che integra anche Concorrenza e Supervisione regolatrice, e il modello tedesco, che integra in una sola agenzia tutte quelle di supervisione regolatrice.

Inizialmente la Commissione Europea mostrò riserve sul nuovo modello, ma ora, dopo due anni e mezzo, è stato dimostrato che il modello funziona. Solo destano preoccupazione due aspetti: che esista una distribuzione sufficiente di risorse, allo scopo di garantire la sua indipendenza e, in quanto al mandato di supervisione regolatrice, che vengano assegnate alla CNMC tutte le competenze previste nella normativa comunitaria di funzionamento delle autorità di regolazione.

Nonostante questo, il modello spagnolo sembra fallire perché lavora con scadenze troppo limitate e alcune infrazioni sono esonerate per questo motivo, è vero?

No, tutto il contrario. Le scadenze in Spagna sono più limitate che in altri Paesi o incluso di quelle che gestisce la Commissione Europea quando risolve i propri casi, il che costituisce indubbiamente un vantaggio. In primo luogo per la sicurezza giuridica di cui dispongono le imprese, con scadenze ben stimate e che non si protraggono nel tempo. In secondo luogo per la rapidità con la quale si possono risolvere i casi e correggere così le condotte nel mercato. Queste condotte vanno sempre a danno dei consumatori e del resto delle imprese che non stanno infrangendo la legge. In un contesto, come quello in cui viviamo, nel quale i cambiamenti sociali ed economici sono molto rapidi, le imprese necessitano scadenze brevi e soluzioni rapide. Questo ha molto a che vedere con un’amministrazione efficiente e che non tardi a risolvere i problemi.

In quanto all’esenzione delle infrazioni per questioni relative alle scadenze, si tratta d’interpretazioni questionabili realizzate da parte dei Tribunali di Primo Grado. Queste decisioni sono oggetto di ricorso innanzi alla Corte Suprema e abbiamo fiducia che ci darà ragione.

In tutta Europa il Tribunale dipende dallo Stato o ci sono ancora Paesi nei quali dipende dal Governo?

Nel caso spagnolo, la CNMC è un’istituzione che ha una propria legge di creazione. In questa norma si disciplinano la sua struttura e il suo funzionamento. Le leggi in Spagna sono proposte dall’Esecutivo e poi vengono approvate dal Congresso. Nel caso del presidente della CNMC e dei consiglieri le loro nomine devono essere approvate dal Parlamento, dopo la loro comparizione (public hearing) innanzi alla Commissione per l’Economia e la Competitività del Congresso. In altri Paesi esistono modelli diversi, ma questo dipende da ogni Paese. Nel caso spagnolo, quindi, è il Parlamento e non il Governo che decide la composizione e i membri della CNMC. D’altra parte, la durata dei loro mandati, per legge, è stata pensata in modo tale da non coincidere con i cambi di Governo.

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