sabato, Maggio 15

Fumetti: anche in Italia esplode il crowdfunding

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In un momento di perdurante crisi dell’editoria, si sente sempre più spesso parlare di crowdfunding come alternativa alla pubblicazione tradizionale. Si tratta di una pratica ormai consolidata negli USA, in cui chi desidera lanciare un nuovo prodotto, non solo editoriale, lo presenta al pubblico specificando la cifra necessaria per realizzarlo e metterlo in vendita. I fondi vengono raccolti proponendo al pubblico di acquistare in anticipo il prodotto; di solito chi offre una cifra superiore al prezzo base ha la possibilità di ottenere dei vantaggi (‘perks’), che possono andare dal ricevere il prodotto per primi o in edizione speciale alla possibilità di incontrare di persona gli autori. Il bello del sistema è che se non vengono raccolti fondi sufficienti il denaro non viene versato e rimane nelle tasche dei sottoscrittori, mentre se l’obiettivo viene raggiunto si ha la sicurezza che il prodotto verrà effettivamente realizzato.

In Italia il sistema ha stentato ad attecchire, un po’ per le ridotte dimensioni del nostro mercato, un po’ per una nostra intrinseca diffidenza all’uso delle carte di credito e al pagamento anticipato. Ma le cose stanno rapidamente cambiando, e un mondo in cui questo avviene in modo particolare è quello dei fumetti e dei giochi: anche nel nostro Paese cominciano a moltiplicarsi le storie di successo, in cui attraverso il crowdfunding autori indipendenti riescono a ottenere per le loro creazioni successi in termini di incassi e di diffusione che rivaleggiano con quelli che una grande casa editrice può offrire.

Un caso emblematico è quello di ‘Lumina’, fumetto fantastico realizzato da Linda Cavallini ed Emanuele Tenderini. Stampato con una costosa e innovativa tecnica in multicromia che ne fa risaltare i colori in modo particolare, ha battuto ogni record di raccolta fondi per il fumetto italiano ed è già arrivato alla terza tiratura, nonostante il costo non economico del volume (25 €). Linda ed Emanuele hanno successivamente aperto una casa editrice, Tatai Lab, con cui pubblicano altri fumetti finanziati col crowdfunding. Ecco come Linda ed Emanuele raccontano il loro successo (hanno condotto insieme tutta l’intervista interrompendosi a vicenda, per cui non abbiamo distinto le loro risposte):

Lumina


Ciao Linda, ciao Emanuele. È da molto che collaborate?

No, questa è la nostra prima collaborazione. Ci siamo conosciuti pochi mesi prima di iniziare, poi ci siamo messi insieme, poi abbiamo detto, “facciamo un fumetto” e anche “prendiamo una gattina”… Insomma, abbiamo fatto l’en plein! La gattina, ovviamente, si chiama Lumina.

 

Come e perché avete scelto di ricorrere al crowdfunding?

Lumina’ è un progetto che abbiamo realizzato innanzitutto come divertimento personale, allo scopo di sperimentare, di capire fin dove potevamo spingerci dal punto di vista artistico e tecnico. Una volta ideato il fumetto (character design, ambienti, soggetto, storia e così via) ci siamo detti: cerchiamo un editore. Ma in un anno di presentazioni presso i vari festival in Italia e in Francia non siamo riusciti a trovare un editore che rispondesse alle nostre esigenze, cioè che mostrasse di credere al progetto quanto ci credevamo noi, che fosse entusiasta e per cui non fossimo solo un altro titolo sul catalogo. Perciò abbiamo optato per il crowdfunding. Ci siamo fatti in quattro per ideare una campagna che arrivasse a più gente possibile. Fino a poche settimane dalla scadenza pensavamo di non farcela, mancavano molte migliaia di euro al raggiungimento del target, ma a un certo punto c’è stata un’impennata e abbiamo raccolto 30.000 euro in una settimana, non solo raggiungendo il target di 44.000 euro, ma superandolo e arrivando a 60.000, record assoluto per l’Italia.

 

Quante copie avete pre-venduto per raggiungere questo risultato?

In teoria poche, 1.200 per l’Italia e altre 500 per l’estero. Diciamo che sono poche perché nel mese successivo abbiamo “bruciato” altre 3.000 copie, e ora stiamo facendo una seconda tiratura di 3.000. Per un progetto italiano – e stiamo parlando di un libro di lusso, stampato con una tecnica particolare, la multicromia, che ha costi di produzione notevoli – macinare copie in questo modo è un successo enorme.

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