giovedì, Giugno 17

Fratelli Musulmani alla conquista dell'Europa – parte 2

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L’organico del movimento

Da un punto di vista sociale, oggi i membri e l’organico del movimento sono abitanti del Maghreb o dell’area levantina che sono emigrati in Europa, o per iscriversi agli studi superiori, o per sfuggire alla repressione politica nei loro paesi. In Francia, sono per la maggior parte di origine maghrebina e si sono conosciuti nella città universitaria di Bordeaux quando non erano ancora studenti universitari. I responsabili dell’organizzazione dei Fratelli godono quasi tutti di un elevato livello di istruzione e rappresentano in qualche modo la ‘borghesia religiosa’ del movimento islamista. Questi condividono molti punti in comune con gli islamisti egiziani e maghrebini, in particolare la concezione radicale dell’islam, l’istruzione universitaria stessa nel campo delle scienze esatte, l’assenza di una formazione religiosa accademica, oltre alle relazioni personali con figure islamiste di rilievo, come il capo dei Fratelli in Algeria Mahfoud Nahnah (morto nel 2003), ex capo del Movimento per la Società della Pace algerino.

Alla fine degli anni ’70 del XX secolo, la direzione del Movimento della Tendenza Islamica (MTI, in seguito il Partito al-Nahda, della rinascita) incaricò un gruppo di studenti tunisini, tra cui Ahmed Jaballah, ex capo dell’Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia e attuale direttore dell’Istituto Europeo per le Scienze Umane, di fondare un ramo in Francia. Ahmed Jaballah, e con lui numerosi studenti della Tunisia e del Medio Oriente, fecero confluire la Association des étudiants islamiques de France (Associazione degli studenti islamici di Francia), fondata da Muhammad Hamidullah nel 1962, nell’Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia. L’Associazione degli studenti islamici di Francia assistette a una crisi negli anni 1978-1979, quando gli studenti tunisini vicini al Movimento della Tendenza Islamica si adoperarono per ottenere la presidenza dell’Associazione e farla confluire nel ramo dell’organizzazione internazionale dei Fratelli Musulmani, in un momento in cui la maggior parte dei membri dell’associazione preferiva rimanere sotto l’ala del ramo siriano dei Fratelli. Di fronte al rifiuto di questo orientamento da parte della direzione dell’Associazione degli studenti islamici di Francia, il gruppo andò incontro a una frattura. I sostenitori della corrente egiziana decisero di separarsi dall’associazione e formare la Società islamica di Francia nel 1979. La forza della Società islamica prese a crescere gradualmente dal 1981 grazie all’adesione di sempre più sostenitori, oltre ad alcuni islamisti tunisini che si stabilirono in Francia tra il 1981 e il 1988 per sfuggire alla violenza del presidente tunisino Habib Bourghiba e, dopo di lui, del presidente Zine El Abidine Ben Ali, il quale iniziò a prendere di mira il Movimento della Tendenza Islamica. Perciò la Società islamica di Francia, in virtù della sua forza crescente, decise di fondare l’Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia nel 1983, e questo attraverso l’alleanza con numerosi gruppi e organizzazioni islamisti in diverse zone, tra cui quelle di Bordeaux, Reims e Nancy.

Negli anni ’80 del XX secolo, gli attivisti del Partito islamista tunisino al-Nahda (Ahmed Jaballah e Abdullah bin Mansour) si assicurarono la guida dell’Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia e aspirarono a utilizzare quest’entità come tribuna politica per rivolgersi ai regimi arabi e al regime tunisino in maniera particolare. Negli anni ’90, un conflitto divampò tra i vertici e alcuni membri, la maggior parte dei quali maghrebini desiderosi di spostare la loro attività verso la realtà francese piuttosto che tentare di arrivare al potere nei paesi arabi. Il conflitto terminò con la decisione dell’organizzazione madre in Egitto, che affermava che “il ramo nazionale deve operare nel quadro del paese in cui si trova”. Questa decisione portò all’emarginazione degli islamisti tunisini, che continuarono a operare all’interno del Partito tunisino al-Nahda e rinunciarono alla direzione dell’Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia a favore dei maghrebini che gestiscono l’organizzazione ancor oggi.

Il ricercatore Samir Amghar, nel suo studio su I Fratelli Musulmani in Europa, ha tentato, attraverso le diverse forme di espressione adottate dai Fratelli Musulmani in Europa, di classificare le forme di appartenenza all’ideologia dei Fratelli Musulmani. Per poter comprendere bene questa classificazione, è necessario considerare che parliamo della costruzione di un ‘modello ideale’ e che non è semplice conoscere in maniera chiara e definitiva l’organizzazione specifica dei Fratelli corrispondente a una qualunque delle sue forme conosciute, anche se questo o quel gruppo è più rappresentativo di una forma piuttosto che di un’altra. Questo ricercatore ha osservato tre correnti tra i Fratelli Musulmani: gli indipendenti, gli oppositori e i membri attivi.

Il primo gruppo è quello degli indipendenti, composto da reti o persone non appartenenti in alcuna forma all’organizzazione internazionale dei Fratelli Musulmani, ma che si ispirano alle sue idee nelle modalità operative, organizzative e di comunicazione (come i ‘compagni di strada’, i sostenitori del Partito Comunista Francese), pur muovendosi in maniera indipendente. Rientra in questo quadro l’esperienza di Tariq Ramadan in Svizzera: nonostante facesse parte di una famiglia appartenente ufficialmente al gruppo madre in Egitto (suo nonno materno era il fondatore del gruppo, lo shaykh Hasan al-Banna, e suo padre era Sa‘id Ramadan, uno dei collaboratori di al-Banna), Tariq, al contrario di suo fratello Hani, ha rifiutato di giurare fedeltà al gruppo, preferendo preservare la propria indipendenza, ma rimanendo allineato al pensiero islamista moderato. È possibile includere in questa categoria anche l’Associazione degli studenti islamici di Francia.

La seconda categoria che fa parte della nebulosa dei Fratelli è quella degli oppositori, composta da personalità e organizzazioni che hanno deciso di sottrarsi all’orientamento politico dominante dei Fratelli nonostante facciano parte dell’organizzazione internazionale. Sono molto critici della struttura del gruppo, che considerano gravosa e burocratica. Occorre distinguere tra due tipi di oppositori: il primo include coloro che appartengono ancora all’organizzazione ma si oppongono al suo modo di operare e alla distribuzione del potere al suo interno, come nel caso di Abdelaali Baghezza, autore del libro Ingresso vietato ai cani e alle donne velate; il secondo rappresenta personalità che hanno deciso di separarsi dal gruppo e formare organizzazioni rivali, ma non si oppongono ai fondamenti e agli obiettivi ideologici delle organizzazioni dei Fratelli, bensì alle forme e alle modalità operative e, poiché non sono riusciti a riformare l’organizzazione dall’interno, hanno deciso di abbandonarla.

Infine abbiamo la terza categoria, quella dei membri attivi dell’organizzazione, composta da figure e gruppi che appartengono all’organizzazione madre in Egitto e sottostanno all’autorità della guida suprema, alla quale hanno giurato fedeltà. È possibile paragonare la loro attività a quella di un affiliato commerciale provvisto di brevetto, nel senso che si impegnano a seguire i principi generali dell’ideologia dei Fratelli Musulmani, ma mantengono la loro indipendenza nell’applicazione del pensiero dei Fratelli. Ne è un esempio il Movimento per la Società della Pace in Algeria, capeggiato da Bouguerra Soltani, come anche la Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa, con sede principale a Bruxelles, che è considerata il rappresentante dei Fratelli Musulmani in Europa.

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